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Massa, trovato senza vita nel giardino della sua abitazione

Massa, trovato senza vita nel giardino della sua abitazione

L’uomo, 57 anni, era riverso in una pozza di sangue. Ma il medico legale esclude l’omicidio

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MASSA. È stato un giallo per diverse ore, adesso forse non lo è più; ma che si sia trattato di un decesso naturale, finché il pubblico ministero Alessia Iacopini non firma il nulla osta per il funerale, ancora non lo si può dare per scontato. Anche perché la scena a cui hanno assistito i volontari e il medico del 118, le persone che hanno prestato i primi soccorsi, era terrificante. Un uomo riverso a terra nel giardino di casa sua, in via San Giuseppe Vecchio. Attorno al corpo senza vita una pozza di sangue. Sembrava un delitto, tanto che per prima cosa sono state allertate le forze dell’ordine e il magistrato di turno. Invece con il passare delle ore il giallo si è sbiadito, perché l’uomo senza vita era malato da tempo e stava curandosi per patologie devastanti. Eppoi perché, come ha confermato l’esame esterno (non c’era bisogno di autopsia), non era visibile alcun nessun segno di violenza. Fabrizio Lorenzetti, 57 anni, è stato ucciso da un’emorragia interna. Come ha spiegato alle forze dell’ordine il dottore che ha tentato di rianimarlo: perdeva sangue copiosamente e non c’era verso di fermarlo.

Ma sono state ore difficili per gli inquirenti, che non hanno scartato alcuna eventualità. Dal gesto volontario (anche se non poteva essersi buttato da un’altezza in grado di provocare quell’emorragia) all’omicidio. Gli agenti della volante della polizia che sono arrivati in via San Giuseppe Vecchio hanno controllato l’identità dell’uomo che era riverso nel giardino di casa. E da lì hanno cominciato a escludere tutte le piste che ritenevano impossibili: era una persona che per la loro banca dati negli ultimi anni era praticamente sconosciuta. Poi nell’abitazione non sono stati trovati né segni di colluttazione e neppure messaggi dove esprimeva la sua volontà di farla finita. Un vero e proprio rompicapo.

È stato il medico che ha prestato i primi soccorsi a fare un po’ di luce sul caso ipotizzando l’emorragia interna, tipica di un determinato tipo di patologie. Pista che ha trovato le prime conferme grazie alle cartelle cliniche di Lorenzetti. Restava da capire come mai si trovasse in giardino, ma ci sono almeno due spiegazioni valide: era uscito a prendere un po’ d’aria perché non si sentiva bene quando l’emorragia non si era ancora manifestata del tutto; l’emorragia lo ha sorpreso mentre era in casa e lui è uscito per chiedere aiuto, ma non ne ha avuto il tempo perché è stato stroncato in pochi istanti.

Il magistrato Iacopini ha incaricato il medico legale Susanna Gamba chiedendole di effettuare l’esame esterno, giusto per cancellare ogni possibile dubbio su un improbabile colpo mortale subito da Lorenzetti, magari dopo essere stato attirato all’esterno con l’inganno. Ma nulla di tutto questo è avvenuto: il decesso è dovuto a cause naturali. Il caso è praticamente chiuso.

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