Il dolore
Emergenza acqua, incontro con Gaia
BAGNONE. Si è svolta ieri in municipio un'importante riunione sul problema dell'approvvigionamento idrico per uso potabile che interessa i territori dei comuni di Bagnone e di Villafranca in...
BAGNONE. Si è svolta ieri in municipio un'importante riunione sul problema dell'approvvigionamento idrico per uso potabile che interessa i territori dei comuni di Bagnone e di Villafranca in Lunigiana. Un incontro che ha visto riuniti intorno ad un tavolo i sindaci delle realtà interessate dal disservizio idrico delle settimane scorse, Carletto Marconi e Filippo Bellesi, l'ingegnere Di Martino, Ferrarini e Macchiarola per la Società Gaia gestore del servizio acquedotti, il dott. Antonio Bruno, amministratore delegato di K.r Energy S.p.A. - Italidro S.r.l., ditta concessionaria del prelevamento di acqua della costruenda centrale idroelettrica.
I rappresentanti delle due amministrazioni hanno manifestato il forte disagio subito dagli utenti nell'ultimo periodo, a causa delle ripetute interruzioni del servizio idrico. Il tavolo di concertazione ha avuto il compito di mettere nero su bianco una calendarizzazione per i lavori di messa in sicurezza della presa idraulica che convoglia l’acqua verso le due realtà amministrative. La società Gaia ha fornito quale motivazione delle continue interruzioni la non perfetta captazione delle acque, dovuta alla sospensione dei lavori già in essere, a causa delle difficoltà intervenute nella attuazione della programmata sinergia con la società Italidro. Alla luce di tali spiegazioni, gli amministratori hanno ribadito alle due società la necessità urgente di procedere alle opere necessarie per evitare ulteriori disagi ai cittadini, dando quale limite temporale massimo per la realizzazione degli interventi giugno 2016.
Il primo cittadino di Villafranca ha inoltre espresso le sue perplessità per quanto riguarda la presenza di soli due operai in reperibilità, troppo pochi per gestire un bacino di grande estensione come quello Lunigianese, chiedendo l’implementazione del personale addetto in caso di emergenza.
Le società hanno manifestato la volontà e la garanzia di perseguire quanto richiesto dagli amministratori, che, a loro volta, hanno ribadito il loro impegno a monitorare costantemente la reale attuazione di quanto concordato. Entro quindici giorni inoltre dovrà essere convocato un nuovo tavolo per definire il nuovo cantiere.
Quello che si para di fronte sarà un intervento complesso che dovrà permettere sia la realizzazione della nuova centrale idroelettrica, per la quale si sta aspettando la certificazione regionale, sia per il lavoro di intubazione della nuova presa idrica collegando ad essa la creazione di una nuova vasca di contenimento per consentire una maggiore capacità di passaggio dell’acqua evitando, con questa lavorazione, che si ripetano le ostruzioni, dovute a materiale ligneo o fogliame, che hanno messo in crisi l’intera distribuzione sui due comprensori.
In caso in cui, entro Giugno, questo non avvenga entrambe le amministrazioni hanno richiesto che sia Gaia a farsi garante di tale cantiere, sostituendosi ad Italidro.
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