La manifestazione
E all’ospedale ancora niente piazzola
Amianto non rimosso da un tetto I termini scadono a fine febbraio
MASSA. La premessa è indispensabile: se anche la piazzola al nuovo ospedale della Apuane fosse certificata dall’Enac e utillizzabile, il problema Cinquale rimarrebbe. Perché quella piazzola serve - e per questo è stata concepita - per i trasferimenti del paziente da e per il Noa. Non certo come base operativa.
La base operativa è, e rimane, lo scalo di Cinquale, una delle tre basi regionali, insieme a Grosseto e Firenze. Certo è, però, che, a oltre due mesi dall’apertura in viale Mattei, la piazzola nuova di zecca è inutilizzabile. E se per i voli in notturna, si lavora alla potatura di alcune piante, per avere il via libera ai voli in piena luce, è indispensabile che sia rimosso l’amianto sopra un tetto nelle vicinanze del nuovo ospedale. Su quel tetto, infatti, c’è una copertura in eternit, con alcune rotture evidenti e l’Asl la responsabilità di far alzare in volo il Pegaso non se la prende. Le pale dell’elicottero, infatti, creano importanti movimenti d’aria che potrebbero determinare lo spostamento e la “volatizzazione” delle fibre di amianto.
Asl ha, quindi, chiesto al Comune di intimare la rimozione del materiale dal tetto e Palazzo civico - spiega l’assessore Giovanni Rutili - ha provveduto, notificando ai proprietari una diffida formale. Ha concesso - e qui veniamo al dunque - 60 giorni di tempo. E quei 60 giorni scadono a fine febbraio.
«In ogni caso - prosegue Rutili - abbiamo disposto un sopralluogo nei prossimi giorni per verificare e la situazione e velocizzare il percorso».
Perché se l’elisoccorso è un servizio fondamentale e di rilevanza regionale, su quel servizio, e sulla sua tutela, devono concentrare le energie tutte le istituzioni e non soltanto quelle sanitarie. (c.s.)
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