Il Tirreno

Diritti di superficie, ecco le percentuali zona per zona

di Cinzia Chiappini

A Marina l’aliquota più salata, a Bedizzano la più vantaggiosa Nelle casse di piazza Due Giugno arriveranno 700 mila euro

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CARRARA. Marina avrà la percentuale più salata e Bedizzano quella più vantaggiosa, in linea con le leggi del mercato immobiliare. Oggi il consiglio comunale valuterà la delibera per lo svincolo delle aree Peep che permetterà ai proprietari di vendere a prezzi non concordati. Prima però dovranno “saldare” al comune gli oneri per il diritto di superficie che, su proposta della commissione Urbanistica, avranno percentuali diverse a seconda delle zone. Diritti di superficie, per svincolare le abitazioni costruite sulle aree Peep e venderle a prezzo di mercato, i proprietari pagheranno aliquote diverse a seconda della zona in cui sorge l’immobile. E così, Bedizzano avrà l’aliquota più bassa fissata al 20%, Marina quella più alta al 30% e gli appartamenti costruiti “al piano” - dove tra Bonascola, Fossola e soprattutto Avenza sorge il grosso degli edifici interessati – dovranno pagare il 25% del valore dell’immobile. Questa la proposta uscita dalla commissione Urbanistica che passerà oggi al vaglio del consiglio comunale. Il presidente Leonardo Buselli (Psi), raccolto l’input di Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune) e Lucio Boggi (Pd) che la scorsa settimana avevano chiesto una maggiore attenzione ai valori veri di mercato nella definizione delle aliquote, ha proposto ieri mattina tre percentuali diverse a seconda del “pregio” delle zone: per questo a Marina, una fascia del territorio particolarmente ambita dal mercato immobiliare, è stata assegnata l’aliquota più alta mentre a Bedizzano, un paese a monte dove fare affari con le case non è certo facile, quella più bassa. Le cifre che i singoli proprietari dovranno pagare per svincolarsi dai prezzi concordati, va precisato, non dipenderanno solo dalle aliquote sul prezzo di vendita, ma anche da una serie di parametri di rivalutazione dell’immobile fissati dalla legge, dalle diverse convenzioni stipulate nel tempo tra costruttori e comuni e dal rapporto tra la superficie del terreno su cui si rivendica il diritto e il numero o la grandezza degli appartamenti. Un calcolo non semplice, curato dagli uffici del municipio, che hanno messo a punto diverse proiezioni per aiutare i consiglieri a farsi un quadro della situazione. Le domande “di svincolo” già arrivate in comune sono 160 e, secondo stime molto approssimative, potrebbero portare un contributo alle casse di piazza Due Giugno di circa 700 mila euro. Per avere cifre più precise, soprattutto se com’è probabile sarà approvata la modulazione delle aliquote zona per zona, bisognerà attendere di capire da dove arrivano le singole richieste e quante ne saranno formalizzate. Diversi cittadini chiedevano ormai da tempo l’avvio delle procedure di svincolo, proprio per non essere costretti a vendere a prezzo concordato, e oggi il voto, decisivo, del consiglio comunale potrebbe accogliere una volta per tutto questa istanza. E stando al dibattito in commissione Urbanistica l’approvazione dovrebbe essere “scontata”: la proposta di Buselli non ha sollevato obiezioni dalla minoranza, incassando l’astensione di Francesco De Pasquale (M5S) e l’approvazione di Claudia Bienaimè.

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