Il dolore
Buffoni: «Vanno sospese le autorizzazioni a Costa»
Il presidente della Provincia commenta le conclusioni del Comune di Aulla Si scandaglia a fondo la storia dei procedimenti amministrativi di vari enti
AULLA. «Personalmente sono a favore della sospensione delle autorizzazioni per la ditta Costa, anche a seguito della relazione conclusiva del procedimento amministrativo avviato dal Comune di Aulla per accertare la situazione relativa ai permessi dell'impresa». Parole che non vengono pronunciate dai manifestanti anti Costa, dai quali ci si aspetta che vengano dette, ma dal presidente della Provincia di Massa Carrara, Narciso Buffoni. Parole che creeranno un comprensibile entusiasmo in quella parte di Albiano Magra che si batte da mesi per la chiusura della ditta guidata dall'imprenditore spezzino Mauro Costa. Però, si tratta di parole ancora da mettere nero su bianco e questo sarà, eventualmente, compito del dirigente provinciale preposto Stefano Michela, il quale da ieri può avvalersi delle strutture della Regione Toscana per emettere il pronunciamento della Provincia. Pronunciamento che, è bene ribadirlo, è stato sollecitato, nei giorni scorsi, dal sindaco Silvia Magnani, proprio a seguito della conclusione del procedimento amministrativo avviato dal Comune di Aulla. Ora, quindi, gli occhi di tutti sono puntati proprio sulle strutture tecniche e dirigenziali della Regione e della Provincia, visto che il Comune di Aulla, con la dirigente comunale preposta Valentina Gatti, ha acclarato che la ditta Costa sarebbe priva dell'agibilità e del collaudo statico. Ricordiamo Il Movimento 5 Stelle preparerà un esposto da consegnare alle Procure sulla questione ormai rovente della ditta Costa, che lavora rifiuti nella più popolosa frazione aullese dal 1996. Lo hanno detto a chiare lettere sabato pomeriggio le senatrici Laura Bottici e Sara Paglini durante l'incontro organizzato dai pentastellati e incentrato sull'analisi e l'approfondimento della questione Costa, svoltosi presso la sala consiliare del municipio aullese. Un incontro molto atteso e a cui hanno partecipato, ovviamente, diversi albianesi anti Costa. E' stata anche l'occasione per dare nuovamente lettura pubblica di alcune parti della relazione conclusiva del procedimento amministrativo avviato dal Comune di Aulla per accertare la situazione relativa ai permessi della ditta Costa, dal quale è emerso, come ha messo nero su bianco, nei giorni scorsi, il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, che “non risultano atti che certifichino l’agibilità del capannone incendiato (lo scorso 4 ottobre n.d.a.) nel quale si svolge l’attività di trattamento dei rifiuti”. Inoltre, è stato fatto riferimento alle due Conferenze provinciali dei rifiuti del 2002 e del 2003, dalle quali è scaturita la determina dirigenziale della Provincia, grazie a cui la ditta Costa opera. Una determina originata dal parere favorevole reso nel 2003, in sede di Conferenza, dai rappresentanti del Comune di Aulla, l'allora assessore ai lavori pubblici, Carlo Magrini, e l'allora dirigente comunale del settore lavori pubblici, Giuseppe Lazzerini, come emerge dalla relazione conclusiva del procedimento amministrativo di cui sopra, parere che risulterebbe illegittimo.
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