Il Tirreno

Arriva l’Ato dei rifiuti e l’Arca assume Orlandi

di Manuela D’Angelo
Arriva l’Ato dei rifiuti e l’Arca assume Orlandi

L’amministratore di Asmiu contrattualizzato dalla cooperativa carrarese «Ma non gettate fango su di me: ho competenze ed ero disoccupato»

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MASSA. C’è grande attenzione, in queste settimane, per la costituzione del nuovo Ato unico dei rifiuti della Toscana, l’organismo che accorperà le tante aziende che oggi si occupano della raccolta e del tattamento dei rifiuti urbani.

La battaglia è tutta sindacale, per cercare di salvaguardare i posti di lavoro di centinaia di persone, nello specifico di quei lavoratori attualmente impiegati nelle municipalizzate che si occupano del servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento del rifiuti. In provincia di Massa Carrara si parla di Asmiu, Amia e Cermec, ma Cgil, Cisl e Uil a livello regionale stanno cercando di impegnare la Toscana anche per tutta una serie di altri lavoratori, quelli privati, le cui cooperative hanno ricevuto in subappalto il servizio dalle municipalizzate.

Secondo i calcoli si tratterebbe di altrettante centinaia di lavoratori che, improvvisamente, potrebbero trovarsi senza uno stipendio. Per Asmiu, ad esempio, lavorano in subappalto almeno sei cooperative e va da sé che per il territorio sarebbe l’ennesimo disastro occupazionale.

Al momento in cui scriviamo non esiste nessun accordo sindacale che tuteli questi lavoratori in subappalto ma, nonostante questo, una polemica si abbatte sul nome di Federico Orlandi, attuale amministratore unico di Asmiu, assunto da novembre all’interno della cooperativa Arca , a cui il comune di Montignoso ha affidato il servizio di spazzamento e raccolta rifiuti. Al di fuori del nome di Orlandi, personaggio pubblico e per questo fin troppo soggetto agli attacchi della politica, in vista della costituzione dell’Ato unico si sta cerando di monitorare l’andamento delle assunzioni di queste cooperative e municipalizzate, per evitare che si possano ingrossare le fila del personale, che poi ricadrebbe sulla Regione.

Arca è una piccola cooperativa di Carrara, di cui Orlandi era socio volontario da anni e per la quale aveva già prestato la sua competenza in materia ambientale, ai tempi in cui lavorava per il comune di Montignoso. L’assunzione di Orlandi è stata casuale e dettata, tra l’altro, da un problema di salute del direttore dei lavori che doveva essere immediatamente sostituito.«Le insinuazioni che derivano dalla mia assunzione in Arca mi fanno molto male- commenta Orlandi- perché non vedo il marcio in questa storia. Mi occupo di rifiuti da anni, e ho moltissime competenze - continua-; nonostante tutto sono stato disoccupato per due anni, ho dovuto rinunciare a molti incarichi che mi sono stati offerti perché li ho considerati incompatibili con la mia carica in Asmiu, che per altro è quasi gratuita, ho fatto le stagioni, il pizzaiolo, insomma devo anche poter sopravvivere. Questo accanimento mi sembra ingiusto».

Orlandi conferma di essere un socio di Arca e di aver sostituito una figura all’interno dell’organico, senza alterare, quindi, i numeri del personale della cooperativa. «Capirei se ci fosse già l’accordo per salvaguardare i lavoratori in subappalto- continua Orlandi- e se fossi stato assunto il giorno dopo tale accordo. Ma così è folle. Mi hanno chiamato a novembre, ho un contratto da poche ore, per 600 euro al mese; questo è solo fango che qualcuno vuole gettare sulla mia persona».

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