Sicurezza
Ztl, i residenti pronti a chiedere i danni
L’associazione minaccia la causa: paghiamo senza avere vantaggi. Il Comune cambi le regole e sconti l’abbonamento
MASSA. A sei mesi dall’entrata in vigore di zona a traffico limitato e piano sosta, è arrivato il tempo dei bilanci. I residenti tirano le somme, fanno il punto di tutto ciò che non va e disegnano possibili soluzioni. Poi vanno al sodo e avvertono il Comune che se quelle soluzioni non è pronto ad adottarle, beh loro passeranno alle vie di fatto, con tanto di carte bollate e richiesta di risarcimento danni. Tutto quello che non va. L’associazione “Residenti del centro storico” è certa, infatti, che il danno ci sia stato perché - spiega - Palazzo civico ha cambiato le regole del gioco quando il gioco era già iniziato, la Ztl già funzionate e gli abbonamenti belli e pagati. E il cambio di regole avrebbe determinato minor disponibilità di stalli per i residenti che il diritto a posteggiare l’hanno pagato, ma il posto auto l’hanno trovato raramente.
In particolare si riferiscono alle modifiche apportate in via Cavour e via Alberica con l’estensione dell’accesso libero fino alle 17,30 e la creazione di stalli a tempo per i clienti delle attività commerciali. Parcheggi ridotti per i residenti - è la denuncia - anche a causa «dei mancati controlli ai varchi», prima dell’accensione delle telecamere. Insomma, senza controlli, molti sarebbero entrati e usciti liberamente «scippando» posteggi a chi per lo stallo aveva pagato. «Senza contare - rincara l’associazione - che le manifestazioni estive e natalizie hanno ridotto i posti auto e il transito in fasce orarie». Una bella stoccata anche i commercianti che «hanno avviato la protesta (per avere stalli a loro dedicati ndr) solo quando si è stati davvero vicini al vero funzionamento della Ztl... Con il controllo, non più umano e di clientelismo, ma elettronico si sono accorti che sarebbe finita la festa. Prima, invece, hanno fatto quello che volevano».
Le modifiche proposte. L’associazione “Residenti centro storico”, stesa la lista di ciò che non va, passa alle proposte. E non la tira per le lunghe: chiede, prima di ogni altra cosa, «la possibilità di avere uno sconto sugli abbonamenti e pagare almeno 80 euro anziché 100». Non solo: se ci sono stalli bianchi (quelli per i clienti dei negozi) lì chiede di poter posteggiare anche chi in Ztl vive:«In alternativa - è l’opzione B dell’associazione - devono essere dedicati ai residenti lo stesso numero di stalli in fascia 1, in prossimità di via Cavour (con parcheggi esclusivi in piazza Portone) e in via Alberica (con posteggi in via delle Mura Sud)».
Poi aspetti di dettaglio: chi vive in zona a traffico limitato può avere un abbonamento per la seconda auto, ma solo nella fascia due e «salta di due fasce mentre, per tutti gli altri non è così. La proposta può essere che anche i residenti saltino solo una fascia o, in alternativa, che sia ridotto il costo del secondo abbonamento da 200 a 150 euro». E, sempre pensando alla seconda macchina, l’associazione chiede di estendere la terza fascia oraria per l’accesso consentendo l’ingresso fino alle 20 (ora è alle 19.30).
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I residenti spiegano che trovare un posto auto per loro non è facile, nonostante siano abbonati, ecco quindi che propongono di far pagare il ticket nei posteggi a pagamento fino alle 21 «al fine di consentire - spiegano - il parcheggio ai residenti che rientrano dal lavoro intorno alle 20». Insomma - per parafrasare - se il parcometro è in funzione fino alle 21 anzichè fino alle 19, molti eviteranno gli stalli blu, liberando posti per gli abbonati. Poi l’ultima richiesta: «Consentire il transito, senza nessuna eccezione, durante tutte le manifestazioni e i giorni di mercato, in via Alberica e via Cavour». Richieste secche e di “peso”: al Comune il compito di decidere. Tenendo presente che il rischio è una causa di risarcimento danni. Rimane, comunque, da percorrere - o da provare a percorrere - la terza via, quella della mediazione per conciliare interessi e necessità.
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