Il Tirreno

Shopping e animazione Fora ni co’ riempie il centro

Shopping e animazione Fora ni co’ riempie il centro

Negozi aperti e tanta gente ieri all’iniziativa dei commercianti Fora ni co’ Nadia Cavazzini: «Lo consideriamo il nostro anno zero per il rilancio della città»

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CARRARA. C’era il pony che portava in giro per il centro storico i piccoli avventori. I gonfiabili in piazza Alberica e l’animazione, anche quella per i piccoli. E poi i negozi aperti, alcuni con il banchetto fuori, e i loro prezzi stracciati. E gente, parecchia, come nelle vie del centro non si vede spesso. È grazie a “Fora ni co’”, tutto fuori, l’iniziativa nata dalla collaborazione fra Confcommercio, attraverso la nuova presidente provinciale dell’associazione Nadia Cavazzini, il centro commerciale naturale, Ristorando Carrara, la Pro Loco e l’amministrazione comunale. L’iniziativa era alla sua prima edizione e - non è solo una promessa - replicherà sicuramente.

«È stata una domenica all’insegna della convivialità tra i commercianti - commenta Nadia Cavazzini – Niente di eccezionale naturalmente, perché non c’erano grandi eventi, ma l’affluenza è stata alta. E noi lo consideriamo come il nostro anno zero, il nostro punto di partenza per il nostro centro storico».

L’iniziativa è partita nel primo pomeriggio, quando i negozi hanno aperto esponendo fuori il loro “affari”: scarpe, borsette, pantaloni, orecchini a buon prezzo. I ristoratori del centro pure hanno preparato, all’ora di cena, menù promozionali con sconti e con proposte della cucina tradizionali.

E ha funzionato: il centro si riempito, di bambini, famiglie, giovani. «È tutto il giorno che sto lavorando - commenta entusiasta Andrea Ghinoi, dell’omonimo bar, il “sindaco” dei commercianti, come è stato ribattezzato - C’è tantissima gente e l’adesione da parte degli operatori è stata ampia». Ampia, non significa totale. Hanno infatti aderito all’iniziativa gli esercenti con l’attività vicina alle piazze centrali, come piazza Alberica.

Non hanno invece aderito i negozi situati un po’ più in periferia. «Dispiace - spiega la Cavazzini - perché alcuni miei clienti del ristorante sono venuti appositamente da fuori per fare acquisti in negozi che poi hanno trovato chiusi. Magari non hanno creduto nella buona riuscita dell’iniziativa e speriamo che la prossima volta, vedendo come è andata oggi, aderiscano».

Complice anche la giornata di Carnevale, la vita nel centro storico è durata fino alle 20, prima di andare a cena, anche quella a buon prezzo. Perché alla fine lo spirito dell’iniziativa era proprio questo: riempire la città, facendo affari.

 

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