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«Macchinari abbandonati nel vecchio ospedale»

CARRARA. «Mentre la sperata riqualificazione del monoblocco, al di là degli annunci sensazionali sul suo “ripopolamento”, stenta a decollare e le conseguenze delle scelte scellerate della Regione e...

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CARRARA. «Mentre la sperata riqualificazione del monoblocco, al di là degli annunci sensazionali sul suo “ripopolamento”, stenta a decollare e le conseguenze delle scelte scellerate della Regione e della Asl già si tocchino con mano in termini di vivibilità, indotto e richiamo della zona di Monterosso, non sfugge a nessuno che determinati interventi appaiano oggi indifferibili».

È il contenuto dell’interpellanza del gruppo Forza Italia e Nuovo centro destra Uniti per Carrara, firmata dalla capogruppo Maria Elena Musetti e dal vice presidente del consiglio Lanmarco Laquidara. Un’interpellanza rivolta al primo cittadino carrarese che pone al centro la sanità locale. IN particolare la vicenda del macchinario della risonanza magnetica nucleare, che “giace” attualmente inutilizzata presso il vecchio ospedale di Massa che potrebbe essere quindi trasferita nel monoblocco di Carrara secondo i consiglieri comunali.

«Molte delle promesse fatte negli anni passati - continua il documento - sono state palesemente disattese, ma la mancata affidabilità delle Regione, che promette, firma protocolli e poi se ne infischia degli impegni presi ormai non stupisce più nemmeno quella maggioranza politica che obtorto collo deve far finta di niente per non disturbare lo zar di Pontedera e continuare ad elevare peana alla sua fulgida figura e alla sua inarrivabile capacità. Tra questi interventi, urgenti, opportuni e necessari, vi è senza alcun dubbio anche il trasferimento della risonanza magnetica nucleare, che “giace” attualmente inutilizzata presso il vecchio ospedale di Massa, in quanto rimane del nostro ex nosocomio».

«Tra le altre promesse infatti - si legge ancora nell’interpellanza - vi era anche quella di trasformare il monoblocco nel centro diagnostico di riferimento aziendale per le indagini ambulatoriali di alta tecnologia. Ora considerato che il mancato utilizzo della risonanza magnetica costituisce anche uno spreco di ingenti proporzioni economiche visto che negli anni a venire il macchinario è destinato a diventare presto obsoleto senza aver lavorato quanto avrebbe potuto e dovuto, si chiede questa amministrazione abbia consapevolezza di quanto sopra esposto e se abbia o meno intenzione di attivarsi per far sì che la Asl non continui a far orecchie da mercante e si decida finalmente a trasferire presso il monoblocco un macchinario che potrebbe dare ai pazienti di tutto il territorio risposte importanti senza marcire inutilizzato in un ex ospedale in abbandono oltre a contribuire a contenere il declino commerciale della zona».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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