Il Tirreno

L’Enac chiude l’aeroporto di Cinquale

Chiara Sillicani
 L’Enac chiude l’aeroporto di Cinquale

Sistema antincendio carente: voli bloccati, a rischio anche l’elisoccorso che non può decollare neppure dal Noa

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MASSA. Elisoccorso bloccato ieri pomeriggio (24 gennaio): Pegaso non può atterrare e decollare dal nuovo ospedale perché la piazzola non ha ancora l’abilitazione. Non può alzarsi in volo neppure dall’aeroporto del Cinquale, come fa da anni, perché l’aeroporto, su disposizione dell’Enac, è chiuso. L’ente nazionale dell’aviazione civile emana un decreto con cui formalizza lo stop a tutti i voli, nessuno escluso, a quelli degli aerei ad ala fissa, a quelli degli elicotteri. Ferme, quindi, (fortunatamente solo per qualche ora) anche le pale di Pegaso che garantisce il servizio di elisoccorso. L’elicottero ha il via libera solo in tarda serata, con un accordo tra vigili del fuoco, 118 e prefettura.

Lo stop ai voli arriva dopo un sopralluogo effettuato, venerdì, dai vigili del fuoco: Roma dispone, infatti, una serie di controlli su tutti gli scali aeroportuali italiani. La verifica, quindi, scatta anche a Cinquale e lì - spiegano al comando dei vigili - vengono rilevate difformità nell’impianto antincendio, rispetto alle prescrizioni di legge. A Cinquale il servizio antincendio è garantito 24 ore su 24 da due operatori e da alcuni mezzi. Ma i pompieri accertano aspetti non a norma e trasmettono l’esito del sopralluogo all’Enac che, ieri pomeriggio, con un decreto, dispone la chiusura dell’aeroporto, gestito dall’Aeroclub.

Ed è proprio il presidente dell’Aeroclub, il dottor Lino Palla, a garantire che «i rilievi sollevati sono minimi e sono stati già corretti. Purtroppo, però, una burocrazia farraginosa ha determinato uno stop che è del tutto ingiustificato». E per spiegare la portata di quei rilievi, Palla si affida all’esempio: «È come se in un’auto non funzionasse la luce di cortesia che si accende quando si apre la portiera. Nulla di importante, quindi, in ogni caso -aggiunge e sottolinea - abbiamo già ottemperato». Insomma - spiega il presidente - piccolissime difformità e già corrette.

Ma Pegaso non può permettersi, anche nel caso che i tempi siano rapidi, di aspettare: l’emergenza è imprevista e l’elicottero deve avere piena libertà di azione. Alberto Baratta, direttore del 118 e responsabile dell’elisoccorso, scopre che lo scalo di Cinquale è chiuso dopo le cinque del pomeriggio, quando rientra da un volo a Grosseto: «È una situazione delicatissima, non è assolutamente possibile fermare il servizio - si allarma - serve una soluzione immediata. Chiederò alla prefettura - disegna una possibile soluzione - di precettare vigili del fuoco a garanzia della sicurezza dello scalo».

La prefettura accoglie la richiesta e attiva un servizio antincendio ad hoc: nel caso Pegaso debba volare per far fronte ad un’emergenza, un mezzo dei vigili del fuoco sarà attivato su Cinquale per garantire la sicurezza antincendio e permettere la piena attività all’elisoccorso. In attesa della soluzione definitiva. E senza dimenticare che Pegaso aspetta il via libera ai voli dalla piazzola del nuovo ospedale di viale Mattei.

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