Il Tirreno

Mille multe in Ztl, una pioggia di ricorsi

Chiara Sillicani
Mille multe in Ztl, una pioggia di ricorsi

Sospetti errori nell’inserimento delle targhe. Arpagaus: sapevo di essere in regola, ma me ne sono arrivate un pacco

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MASSA. Che i varchi elettronici a presidiare la zona a traffico limitato ci fossero, tutti lo sapevano. Non tutti, però, erano certi che quei varchi funzionassero davvero: qualcuno sospettava che l’interruttore fosse rimasto sull’off. Insomma, telecamare a fare “presenza”, a mo’ di deterrente, ma nulla di più.

Mai sospetto fu più smentito: i varchi funzionavano eccome e, a confermarlo, ci sono 1.200 multe, recapitate proprio in questi giorni. E sono multe salate: 80 euro a cui se ne aggiungono altri 12,20 per le spese di notifica. Qualcuno di soldi ne deve sborsare davvero tanti perché di verbali se n’è visto notificare a decine. Per migliaia di euro. Al comando municipale c’è da fare la fila: tutti con le buste in mano, pronti a chiedere spiegazioni. E parecchi promettono il ricorso: per la cartellonistica poco chiara, per errori nell’inserimento del numero di targa all’interno del software che analizza le immagini delle telecamere (vedi box sotto), per la scorretta registrazione degli accessi straordinari o d’urgenza. E chi ne ha più ne metta. A complicare le cose c’è il fatto che, entrate in funzione le telecamere, sono iniziati gli eventi natalizi, con tanto di deroghe alla Ztl: divieto di accesso totale (anche per i residenti) il pomeriggio dei prefestivi e i festivi.

Così al comando della polizia municipale, ciascuno ha una storia da raccontare. Ce l’ha anche un residente di via Alberica: «Sono stato multato per divieto di sosta, ma quella sanzione non la contesto, so di aver sbagliato, tanto che, per evitare disagi, ho proposto io stesso ai vigili di spostare la macchina». E così ha fatto senza calcolare, però, che per spostare l’auto avrebbe oltrepassato il fatidico il varco. Ops, un’altra multa: «Se avessi lasciato la macchina dov’era, a costo di intralciare, avrei evitato la seconda sanzione».

Multe anche a chi in zona a traffico limitato ci lavora: Paolo Arpagaus, presidente di Confesercenti e titolare della storica pasticceria in via Dante, di verbali ne ha ricevuti - per citarlo - «un pacco».

«Prima dell’accensione dei varchi - spiega - ho chiesto autorizzazione per entrare e caricare il furgone in caso di rinfreschi o cerimonie. Mi è stato assicurato che, ai sensi di una norma sul trasporto delle merci deperibili, mi sarebbe stato garantito. Ho chiesto conferma più volte e mi è stato detto che tutto era definito: la mia targa era autorizzata all’ingresso». Invece, ad Arpagaus vengono recapitate decine di multe: «Sto già chiarendo l’accaduto. Credo comunque che il numero di multe notificate imponga un momento di riflessione sulle modalità di funzionamento dei varchi e sulla comunicazione in tema di Ztl e accessi». Sospetta un errore anche la famiglia di un invalido a cui sono stati notificati 10 verbali. Il sistema funziona in automatico: la telecamera fotografa la targa, verifica che sia una di quelle autorizzate e se così non è, sanziona. Il comando dei vigili si occupa delle procedure di notifica e, in questi giorni, di accogliere le decine di automobilisti in cerca di spiegazioni. Ma sono parecchie quelli che già si preparano alle carte bollate e pensano al ricorso. Chi fa i conti con una - o più multe - contesta la prassi del «Comune di affiggere fogli formato A4 ai cartelli di ingresso alla zona a traffico limitato per indicare deroghe ad orari e accessi».

Nel mirino anche le modalità di inserimento delle targhe nel software: «Tu indichi i numeri - spiegano alcuni multati - e quelli vengono trascritti nel sistema. Ma nessuno ti rilascia moduli o certificati che confermino l’inserimento». E su questo punto verteranno alcuni ricorsi.

Uilian Berti, vicesindaco con delega a traffico e mobilità, assicura la massima disponibilità dell’amministrazione in caso di errori: «È evidente che saranno annullate tutte le sanzioni dovute a meri errori materiali, magari proprio di inserimento numeri nel software». Ma se l’errore non c’è, non c’è neppure la scappatoia: «Parecchie persone si sono presentate anche all’assessorato per ottenere l’annullamento della multa, ma quella è davvero una via non praticabile. Purtroppo - Berti disegna un’ipotesi - molti credevano che i varchi non fossero attivi e sono entrati e usciti dalla Ztl senza rispettare gli orari. La cartellonistica è, ed è sempre stata, a norma di legge. L’amministrazione ha fatto il possibile: ha concesso un periodo di rodaggio e ha informato i cittadini dell’accensione delle telecamere. Più volte ci sono stati chiesti controlli per evitare la sosta selvaggia e l’accesso senza regole». E i controlli adesso ci sono davvero perché se 1.200 multe sono già partite, molte altre ne partiranno. Quelle sanzioni, infatti, riguardano soltanto il periodo compreso tra il 28 novembre e l’8 dicembre. Adesso il cervellone sta elaborando le rilevazioni successive.

Altre notifiche in arrivo, quindi, e una pioggia di ricorsi.

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