Italia
Il Pd elegge Parrini e torna compatto
Raffaele, 45 anni, è politico di lunga navigazione: «Il partito deve tornare al centro del dibattito con proposte per la città»
CARRARA. Renziano lui non lo è mai stato e forse non lo diventerà mai, ma per la sua prima dichiarazione da segretario del Pd di Carrara, ha scelto di affidarsi ai social network, in perfetta linea con le strategie comunicative del presidente del consiglio.
«Il PD di Carrara riparte, ora tutti insieme per la nostra città @Carrarariparte»: parola di Raffaele Parrini, leader neoeletto del partito di via Groppini. Molta parte del suo successo dipenderà dalla sua capacità di far convivere le molte anime dei democratici, trovando una mediazione tra la “vecchia guardia” e le “nuove sensibilità” affiorate proprio con l’ascesa di Renzi. Il commento via Facebook a poche ore dall’elezione sembra un segnale in questa direzione, almeno a livello di strategie comunicative, ma intanto Parrini approda alla guida della segreteria con un primo risultato concreto e per molti inaspettato: la sua elezioni è arrivata con un verdetto unanime perché tutti i 67 membri dell’assemblea con diritto di voto erano presenti alla riunione di venerdì sera e gli hanno dato fiducia. Un esito davvero impensabile fino a qualche giorno fa e soprattutto dopo la candidatura a sorpresa di Luca Tedeschi, militante ventunenne dei Giovani Democratici
. L’assemblea di venerdì si è aperta proprio con il passo indietro di Tedeschi, apprezzato da molti democratici, che ha spianato la strada all’elezione di Parrini a cui evidentemente il partito aveva lavorato nei giorni precedenti. Classe 1970, sposato con Maria Elena, insegnante della scuola dell’Infanzia, padre di due splendidi bambini, Tommaso di 10 anni e Leonardo di 6, è stato eletto per la prima volta in consiglio comunale a Carrara nel 1998; tra il 2001 e il 2002 è stato assessore all’Urbanistica dell’amministrazione di Giulio Conti e nel 2003 è approdato a Palazzo Ducale, dove per l’amministrazione provinciale ha svolto il ruolo di assessore al Lavoro e alla Scuola, fino al 2013. Una lunga esperienza amministrativa vissuta sempre in parallelo con l’attività più prettamente politica in via Groppini che ha registrato forse il momento più difficile qualche mese fa – nel pieno della crisi del Pd carrarese - con le sue dimissioni dalla segreteria.
Un passo indietro che non gli ha impedito di continuare a lavorare per il partito e forse anche per questo, la sua elezione è arrivata all’unanimità. Parrini, da politico esperto, lo sa e nel commentare il nuovo incarico parte proprio da un forte richiamo alla coesione: «È stata una bella serata, abbiamo ritrovato l’unità vera dopo giorni complicati» commenta, sottolineando che l’elezione all’unanimità dimostra che «tutte le sensibilità hanno condiviso il progetto di riportare il partito al centro del dibattito cittadino».
Un dibattito che, annuncia il nuovo segretario, si aprirà su temi fondamentali, a iniziare dalla sicurezza idrogeologica : «Vogliamo chiarezza sul Carrione e sugli interventi di salvaguardia territorio» afferma, in quello che suona come un primo messaggio forte e chiaro alla volta di Piazza Due Giugno. Tra le priorità del “nuovo corso”, Parrini elenca anche il futuro di villa Ceci, da chiarire una volta su tutte attraverso gli strumenti urbanistici e poi la gestione del pianeta marmo e la sanità.
Il tutto ovviamente senza dimenticare che tra poco più di un anno ci sarà l’appuntamento con le urne: «Lavoreremo per candidarci alla guida della città in modo credibile» aggiunge Parrini che ovviamente non si sbilancia sui nomi ma garantisce che sarà «un garante, un mediatore, il segretario di tutti». Memore del fuoco incrociato che negli ultimi mesi ha segnato i rapporti interni tra i democratici e quelli con l’amministrazione il neoeletto leader di via Groppini ammonisce: «Il mandato dell’assemblea è unitario e dunque include anche gli esponenti della giunta e del consiglio comunale. Uno dei punti fondamentali è che, d’ora in avanti, prima si discute in assemblea e poi si esce con una posizione unitaria». Insomma, lascia intendere Parrini l’era del “liberi tutti” è finita: non a caso, tra i suoi primi appuntamenti da segretario, ci sarà un incontro con assessori e consiglieri comunali del partito. Il lavoro da fare per il nuovo segretario è davvero tanto, il tempo a disposizione – con le elezioni a primavera 2017 – non molto. Intanto però, leggendo quel centinaio di messaggi attraverso i quali i simpatizzanti del Pd hanno accolto su Facebook la notizia dell’elezione di Raffaele Parrini alla guida della segreteria comunale dei democratici, sembra davvero che l’aria in via Groppini sia cambiata.
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