Il Tirreno

Ditta Costa, i grillini in Procura

di Gianluca Uberti

Ieri incontro con i cittadini e l’annuncio di un esposto che segue una interrogazione parlamentare

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AULLA. Il Movimento 5 Stelle preparerà un esposto da consegnare alle Procure sulla questione ormai rovente della ditta Costa, che lavora rifiuti ad Albiano Magra dal 1996. Lo hanno detto a chiare lettere ieri pomeriggio le senatrici Laura Bottici e Sara Paglini durante l'incontro organizzato dai pentastellati e incentrato sull'analisi e l'approfondimento della questione Costa, svoltosi presso la sala consiliare del municipio aullese. Un incontro molto atteso e a cui hanno partecipato, ovviamente, diversi albianesi anti Costa. E' stata anche l'occasione per dare nuovamente lettura pubblica di alcune parti della relazione conclusiva del procedimento amministrativo avviato dal Comune di Aulla per accertare la situazione relativa ai permessi della ditta Costa, dal quale è emerso, come ha messo nero su bianco, nei giorni scorsi, il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, che «non risultano atti che certifichino l’agibilità del capannone incendiato (lo scorso 4 ottobre n.d.a.) nel quale si svolge l’attività di trattamento dei rifiuti». Inoltre, è stato fatto riferimento alle due Conferenze provinciali dei rifiuti del 2002 e del 2003, dalle quali è scaturita la determina dirigenziale della Provincia di Massa Carrara, grazie a cui la ditta Costa opera. Una determina originata dal parere favorevole reso nel 2003, in sede di Conferenza, dai rappresentanti del Comune di Aulla, l'allora assessore ai lavori pubblici, Carlo Magrini, e l'allora dirigente comunale del settore lavori pubblici, Giuseppe Lazzerini, come emerge dalla relazione conclusiva del procedimento amministrativo di cui sopra, parere che risulterebbe illegittimo secondo la dirigente comunale che ha firmato la relazione.

E proprio da questo ha preso spunto Laura Bottici per lanciare un interrogativo che qualcuno ha trovato “spinoso”, chiedendosi ad alta voce: «Ma perché l'architetto Franco Testa (nel 2003 dirigente comunale del settore edilizia e urbanistica n.d.a.) era assente alla Conferenza del 2003 e, invece, c'erano Lazzerini e Magrini?». Prima dell'intervento di Laura Bottici, ad aprire l'incontro, coordinato da Martino Matarese, attivista del Meet Up Lunigiana del M5S, era stata Sara Paglini, la quale ha ripercorso la storia della ditta Costa dal 1996 con l'ausilio degli atti amministrativi e dei ricorsi al Tar, facendo notare che questa riceve rifiuti dalla Lunigiana e dalla Liguria e aggiungendo che «è stata presentata una interrogazione al ministro degli interni sulla questione». All'incontro interveniva anche Giacomo Giannarelli (capogruppo del gruppo consiliare M5S in Regione Toscana), il quale lanciava un appello ai lavoratori della ditta Costa: «Siete voi per primi a dovere chiedere il rispetto delle regole»; Giannarelli, poi, spezzava una lancia a favore di Silvia Magnani, sottolineando che «il sindaco di Aulla non dispone dei pieni poteri per intervenire». Infine, dal pubblico faceva sentire la sua voce stentorea anche l'ex consigliere comunale Walter Moretti, uno dei leader degli anti Costa, che precisava lapidario:«Basta non dare ulteriori proroghe e la ditta Costa chiude, fine della storia».

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