Il Tirreno

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Unioni civili, Massa si sveglia

di Manuela D'Angelo
Unioni civili, Massa si sveglia

In centro storico coppie e politici a sostegno del disegno di legge Cirinnà

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MASSA. Anche Massa si è “data una svegliata” con centinaia di persone scese in piazza per dire “sì” alle unioni civili, come hanno fatto ieri pomeriggio in tutta Italia.

“Svegliatitalia” in chiave apuana ha avuto il suo discreto successo: sono le 16 e 30 quando, in piazza del Mercato, parte il flash mob. Sono suonate centinaia di sveglie, ognuna con un trillo particolare, campane, versi di animali, canzoni, un tripudio di suoni, in favore di tutte le coppie che si amano. La piccola piazza era stata allestita, dai commercianti dei dintorni, come un salottino in cui si sono sedute tante istituzioni e cittadini, per raccontare la loro storia, in sostegno del ddl Cirinnà, il disegno di legge sulle unioni civili, che inizierà ad essere discusso in Senato giovedì.

In Italia le manifestazioni sono state organizzate da Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e da Mit con l’appoggio di Cgil, Uil, Amnesty, Arci e Legambiente. A Massa erano presenti il neo assessore alle pari opportunità del Comune di Massa Elena Mosti e il presidente della commissione pari opportunità del Comune di Carrara Alessandro Bandoni: «Serve una sveglia civile perché la legge sulle unioni civili fa bene a tutti, non minaccia nessuno e non fa arretrare le condizioni e le possibilità di nessuno» è stata la sintesi del loro pensiero, avallato da tante coppie presenti alla manifestazione.

C’è anche chi ha offerto le “chiacchiere”, tipici dolci di carnevale coperti di zucchero, mostrando il cartello “basta chiacchiere, è ora di diritti”, e c’è chi ha preso in prestito il gioco del Poker per far passare il messaggio “chi ha paura di una coppia, è perché non ha in mano niente”. E mentre una piazza manifestava per amore libero e pari diritti, a pochi metri da lì qualcuno prendeva le distanze, con un blitz sotto il comune: i militanti di Forza Nuova hanno affisso uno striscione con su scritto “Se è gay non è famiglia” dicendo “no” al ddl Cirinnà. Forza Nuova ha anche acceso alcuni fumogeni colorati, per attirare l’attenzione sulla sua dura presa di posizione.

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