Sicurezza
Regolamento urbanistico i consiglieri vanno a Firenze
La commissione ha chiesto un incontro ai tecnici regionali sulle osservazioni L’amministrazione: questo è un importante momento di confronto tra enti
MASSA. Il regolamento urbanistico è tema complesso e tecnicissimo. Certo è che prima viene adottato, poi approvato. E tra quei due step c’è una fase fondamentale, quella in cui enti e cittadini possono presentare osservazioni. Le ha presentate anche la Regione Toscana che, a sua volta, definisce i piani “cornice” entro i quali il Comune è tenuto a muoversi nella programmazione urbanistica. Le osservazioni da Firenze sono anche sul tavolo della commissione consiliare urbanistica: sono tanto tecniche e articolate che i consiglieri, consapevoli dell’importanza del documento, hanno deciso di vederci chiaro e di puntare dritto verso il capoluogo. In Regione incontreranno i tecnici che le osservazioni le hanno stese e a loro chiederanno lumi: una decisione che la commisione ha preso all’unanimità.
E proprio su quelle osservazioni fa il punto anche l’amministrazione, replicando ai 5 Stelle. Secondo i pentastellati, infatti, tra le notazioni della Regione, ci sarebbe anche la presa d’atto di alcuni errori nella perimetrazione del territorio urbanizzato: «Comprendiamo che la materia sia complessa, caratterizzata da una molteplicità di interventi normativi che si sono succeduti, talvolta sostituendosi, talaltra sovrapponendosi, e comprendiamo così gli equivoci in cui sono incorsi anche i consiglieri del Movimento 5 Stelle. Dal punto di vista metodologico - prosegue il Comune - le osservazioni di Provincia e Regione sono un momento di necessario e doveroso confronto istituzionale. Uno strumento che - ricorda l’amministrazione - manca da quasi 40 anni al nostro territorio, con evidenti conseguenze in termini di sviluppo urbano, economico e sociale. Le osservazioni sono previste per legge e riguardano diversi aspetti: in alcuni casi ci confronteremo sulla modalità di applicazione delle norme, in altri andranno più ampiamente chiarite le scelte.
Dal punto di vista contenutistico, la perimetrazione del territorio urbanizzato - per tornare alle critiche dei 5 Stelle - è stata fatta correttamente».
Poi il Comune entra nel tecnico specificando tutta la normativa di riferimento: «Sono state applicate le norme transitorie come previsto dall’art 230 della legge regionale 65/2014 che recita: “I Comuni che hanno avviato il procedimento di Vas del regolamento urbanistico ai sensi della legge regionale 10/2010 e che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano concluso le consultazioni della fase preliminare di cui all’articolo 23 della legge regionale 2010 - come nel caso di Massa - adottano e approvano il regolamento urbanistico con i contenuti della 1/2005, solo con riferimento al territorio urbanizzato”. L’art 224 della L/R 65/2014 quindi diventa - spiega l’amministrazione - la norma da prendere in esame per definire il perimetro e dispone: “Nelle more della formazione dei nuovi strumenti della pianificazione territoriale... , si considerano territorio urbanizzato le parti non individuate come aree a esclusiva o prevalente funzione agricola nei piani strutturali vigenti al momento dell’entrata in vigore della presente legge, o, in assenza di tale individuazione, le aree a esclusiva o prevalente funzione agricola individuate dal PTC o dal PTCM”. Abbiamo dunque recepito - continua la nota - le disposizioni della legge regionale. Dunque nessuna, ripetiamo nessuna discrezionalità nell’individuazione delle aree da urbanizzare ma pedissequa applicazione di un, pur complesso, sistema normativo.
È chiaro che la definizione del perimetro urbanizzato è un tema centrale del regolamento urbanistico. Proprio per questo il criterio adottato - conclude Palazzo civico - era stato più volte illustrato nel corso degli incontri partecipativi precedenti all’adozione».
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