Sicurezza
Il gruppo Grendi: non riempiremo la città di camion
Parla Costanza Musso dell’azienda genovese che ha scelto Marina per la linea con la Sardegna
CARRARA. Una rassicurazione importante: «Nessuna volontà di riempire la città di camion. Ma è anche vero che l’uscita dal casello di Massa crea meno problemi ai mezzi pesanti e minor impatto con le case. Di questo parleremo con il sindaco Volpi. Conosco i problemi di campanile di questo territorio».
Nessun contrasto con l’armatore e fino a qualche mese fa unico operatore del porto di Marina di Carrara, Enrico Bogazzi. «È un signore, ci conosciamo da anni e ha sempre appoggiato la nostra idea di lavorare sul porto apuano. Quando il progetto si è concretizzato è stato il primo a chiamarci e, parlando in francese, ci ha detto: siete i benvenuti».
Un impegno preciso con il territorio: «Non veniamo a Carrara per togliere lavoro agli altri ma semmai è nostra intenzione crearne di nuovo».
E, infine, un messaggio all’associazione industriali: «Con il presidente Lucchetti ci siamo sentiti e abbiamo compreso il loro atteggiamento conservativo. Ma una volta conosciuto il nostro progetto a ampio respiro e le nostre intenzioni non ci saranno affatto problemi. Del resto siamo genovesi e siamo abituati a non essere accolti con le fanfare».
A parlare è la dottoressa Costanza Musso, direttrice commerciale del gruppo Grendi il nuovo operatore commerciale che, dopo trent’anni, ha spezzato il monopolio della Porto Spa di Enrico Bogazzi.
L’intervista arriva il giorno dopo il passaggio dell’autorità portuale di Marina di Carrara sotto l’egida de La Spezia. «Ce lo aspettavamo - commenta la direttrice commerciale del gruppo Grendi - per questo abbiamo accelerato la conclusione del progetto per poter concludere tutto con il presidente Francesco Messineo».
Dottoressa Musso perché il gruppo Grendi ha scelto il porto di Marina di Carrara?
«Quello di Marina di Carrara è un porto strategico per noi. Molto ben piazzato e vicino sia a Piacenza che Modena. Una posizione migliore rispetto a Genova e molto importante per i nostri traffici visto che gran parte della merce che arriva dalla Sardegna è diretta in Emilia Romagna. È da molti anni che pensavamo a Marina di Carrara, veniamo a visitare il porto quando il piazzale città di Massa non era ancora pronto, prima che arrivasse Messineo all’autorità portuale: parlammo a lungo con il dottor Enrico Bogazzi poi non se ne fece nulla. Il secondo abboccamento fu nel 2011 quando siamo venuti via da Genova ma anche allora venne tutto rinviato. Fino alla fine dello scorso anno quando si è presentata la possibilità concreta di entrare nel porto di Marina di Carrara come secondo operatore e noi questa opportunità l’abbiamo colta».
«Per concretizzare il nostro arrivo sul territorio apuano abbiamo dovuto fare tutto molto in fretta. Tanto che non abbiamo fatto in tempo a presentarci alla città ».
Come sono i rapporti con Enrico Bogazzi della Porto di Carrara Spa?
«Sono rapporti ottimi che vanno avanti da anni. Proprio Bogazzi, prima e poi il presidente dell’autorità portuale Francesco Messineo che è stato grande esperto di marketing per il vostro territori, ha sempre sostenuto il nostro arrivo a Marina di Carrara. Alla stima personale si aggiunge il fatto che in momenti di crisi come questi il fatto di essere due operatori in porto non può far altro che far funzionare al meglio il porto stesso. Il futuro è questo».
Si è parlato tanto di un incremento del traffico pesante legato all'arrivo del vostro gruppo in porto a Marina di Carrara.
«Ci tengo a precisarlo: non riempiremo la vostra città e il vostro territorio di camion. Siamo un’azienda di famiglia che opera in questo settore da 190 anni e che ha sempre avuto a cuore le comunità in cui si creano nuovi insediamenti. Una cosa devo aggiungere riguardo il percorso dei mezzi pesanti: l’utilizzo del casello di Massa è più idoneo per avere un percorso più agevole e minor impatto con le zone abitate. Tutto qui: non vogliamo creare attrito fra i due comuni e lo spiegheremo al sindaco di Massa appena avremo occasione di incontrarlo».
Qual è il vostro progetto su Marina di Carrara ?
«È un progetto ad ampio respiro e di lunga durata. Cominceremo con una nave e due o tre partenze a settimana sulla Sardegna. Ma il numero dei traffici è destinato ad aumentare».
I tempi?
«Proprio perché abbiamo dovuto dare un’accelerazione alla conclusione del nostro progetto su Marina di Carrara non abbiamo ancora ad oggi una tempistica precisa. Questione comunque di pochi mesi».
Dottoressa, lei conosce già il nostro territorio?
«Sì la mia famiglia ha una casa in campagna a Castelnuovo Magra. Quando da Genova ci siamo trasferiti, come lavoro, a Spezia (nel 1972)abbiamo vissuto prima a Sarzana, dove ho frequentato il liceo Parentuccelli, e poi a Castelnuovo. Conosco bene Carrara e mi piace molto, soprattutto in questi ultimi anni. Credo che questa sia una zona dalle grandi potenzialità dove si possa vivere davvero bene. Di Carrara apprezzo molto la Marble weeks, tutta l’arte in strada, gli allestimenti, la seguo con piacere ormai da anni».
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