Il dolore
Zubbani: «Definiamo competenze e responsabilità»
Il sindaco chiede un tavolo istituzionale interregionale «Dobbiamo evitare di diventare uno scalo periferico»
CARRARA. Dopo il sì del governo all’accorpamento delle Autorità portuali di Marina di Carrara e La Spezia, il sindaco Angelo Zubbani chiede un tavolo interregionale con tutti gli esponenti delle istituzioni coinvolte: «Mettiamo subito nero su bianco competenze e responsabilità, solo così riusciremo a evitare di diventare uno scalo periferico». Un protocollo scritto alla presenza dei rappresentati delle amministrazioni regionali e comunali delle due città, per chiarire fin da subito chi farà cosa ed evitare che Marina di Carrara finisca a fare il ruolo della comparsa. A poche ore dall’approvazione del decreto che accorpa l’Autorità Portuale di Marina a quella della Spezia, il sindaco di Carrara Angelo Zubbani ha già un piano per “salvare” lo scalo apuano. Di una sconfitta politica del nostro territorio non ne vuol sentir parlare: certo anche il primo cittadino ammette che la volontà espressa da istituzioni, politica e mondo dell’impresa solo qualche mese fa è rimasta inascoltata. Ma lascia intendere, in questo caso, non si possono certo attribuire delle colpe: «Sia il governo sia l’amministrazione toscana erano informate della nostra volontà di andare con Livorno e Piombino. Il presidente Rossi si è attivato con Del Rio ma alla fine le scelte sono state fatte senza ascoltare le Regioni, dunque anche l’indicazione su Marina data dall’amministrazione toscana non ha trovato udienza» spiega Zubbani. E senza piangere troppo sul latte versato, il primo cittadino guarda già al futuro: «Dobbiamo fare in modo che gli impegni sul potenziamento del porto siano mantenute» aggiunge il sindaco che poi non nasconde di intravedere possibili benefici per lo scalo apuano. «Quello della Spezia è un porto saturo, chissà che qualche traffico non possa essere convogliato da noi» ipotizza il primo cittadino citando apertamente a mo’ di esempio le navi da crociera. «Noi come istituzioni lavoreremo a un accordo vincolante e preciso, per evitare che Marina di Carrara diventi una succursale» garantisce Zubbani sollecitando poi gli operatori «a fare la loro parte per valorizzare al massimo lo scalo apuano».
L’accorpamento con la Spezia deciso dal governo lascia insoddisfatti i sindacati: «Già stiamo contestando l’amministrazione toscana perché sull’accordo di programma non siamo considerati alla pari degli altri territori della nostra Regione. Figuriamoci cosa succederà quando dovremo dialogare con l’amministrazione ligure» commentano all'unisono le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil che vedono all'orizzonte, «una fase di disfacimento istituzionale, territoriale e logistico che porterà Massa-Carrara a un ruolo secondario».
Una visione pessimistica che potrebbe forse cambiare solo se la Regione Toscana porterà a casa a breve l’accordo di programma con il Governo sul patto di sviluppo della nostra proivincia. Aria di crisi complessa e non semplice. (C.C.)
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