Il Tirreno

il caso

I furbetti della multa in azione nei parcheggi

di Chiara Sillicani
I furbetti della multa in azione nei parcheggi

Rubano il preavviso dal parabrezza della altre auto e lo sistemano sulla loro. Così chi è stato sanzionato non lo sa fin quando non arriva il verbale a casa

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MASSA. Ormai il termine “furbetti” è nell’uso comune. Forse perché di furbetti ce ne sono davvero di ogni tipo: i furbetti del ticket che falsificano l’Isee per pagare meno, gli attualissimi furbetti del cartellino che timbrano poi se ne vanno a spasso. E ora ci sono pure i furbetti del preavviso. Cosa fanno? Rubano la multa degli altri per non beccarsene una loro.

Ebbene sì, cercano un posto auto, non lo trovano e si concedono un posteggio improvvisato. Oppure sistemano la macchina in uno stallo blu, ma non fanno tappa al parchimetro perché il ticket non intendono pagarlo. Certo vogliono stare tranquilli mentre vanno al lavoro o si concedono un’ora di shopping, quindi escogitano una soluzione: fingono di averla già presa la multa. Si danno un’occhiata intorno e appena avvistano un preavviso lasciato dai vigili sul parabrezza di un’auto, si precipitano. Lo sfilano da sotto il tergicristallo, lo sistemano sulla loro di automobile e l’inganno è fatto.

Vero che su quel foglietto l’agente riporta il numero di targa, altrettanto vero che se da quelle parti dovesse passare un altro vigile, difficilmente avrebbe il tempo per controllare la sosta e verificare pure la corrispondenza tra la targa indicata nel preavviso e quella dell’auto. Obbiettivo centrato ed inevitabile effetto collaterale con cui è costretto a fare i conti - è proprio il caso di dirlo - chi la multa l’ha presa davvero, ma non lo sa. Non lo sa perché arriva al parcheggio, magari si accorge che il ticket è scaduto, ma tira un bel sospiro di sollievo perché il preavviso non c’è. Peccato però che, passato qualche giorno, la multa gli arrivi eccome, a casa, rincarata di 12,20 euro per le spese di notifica.

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È successo più di una volta nelle ultime settimane tanto che qualcuno sospetta che i vigili abbiano abbandonato la prassi del preavviso. Prassi, appunto, perché la legge quel foglietto lasciato all’automobilista non lo impone. È - per così dire - un atto di cortesia dell’agente municipale che permette al cittadino di pagare evitandosi gli oltre 12 euro di spese di notifica. Il comandante Santo Tavella assicura che il fatidico preavviso viene lasciato eccome: «Le disposizioni - garantisce - non sono assolutamente cambiate, gli agenti lasciano il preavviso, temiamo, però, che qualcuno lo tolga dall’auto sanzionata per collocarlo sulla sua automobile ed evitare la multa». Furbetti, appunto. In azione soprattutto nei grandi posteggi della città: quello in via Turati, all’ex Intendenza o quello al mercato coperto dove il parcometro non c’è, ma deve esserci, invece, il disco orario. Insomma, chi sa di aver posteggiato male o di essersi trattenuto oltre l’orario, non si conceda un sospiro di sollievo quando torna e non trova preavviso. Qualcuno potrebbe esserselo rubato. La multa allora arriverà, a casa e più salata.

 

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