Il Tirreno

Forza Italia contro la fusione dei Comuni

Ferri: «Abetone - Cutigliano è un precedente pericoloso: gli abetonesi avevano votato per il no».

2 MINUTI DI LETTURA





LUNIGIANA. «Si tratta di un precedente pericoloso che va contro la ratio della norma a suo tempo approvata e soprattutto che va contro la volontà delle comunità locali». Così Jacopo Ferri, vice coordinatore regionale di Forza Italia, commenta quello che lui ha definito il «caos sulle fusioni».

Il consiglio regionale ha infatti votato affinchè Abetone e Cutigliano, sulla montagna pistoiese, dal 1 gennaio 2017 diano vita al Comune unico di Abetone - Cutigliano che conterà 2.170 abitanti.

Nonostante questo, al referendum del 29-30 novembre scorso, il 64% dei votanti di Abetone si fosse espresso per il no alla fusione, mentre a Cutigliano aveva vinto il sì.

Il consiglio regionale ha deciso di procedere lo stesso alla fusione con 21 voti favorevoli del Pd, e 14 contrari di tutte le opposizioni.

«In Lunigiana così come in tanti altri comuni toscani si è sempre tenuto conto della maggioranza espressa da ciascuna comunità comunale ed è stato giusto così - continua Ferri - al di là di come la si pensi sulle fusioni. Il volere della popolazione di un Comune va sempre rispettato».

E continua: «Ogni processo di fusione è legittimo e qualche volta auspicabile, ma non può non tener conto anzitutto di ciò che la gente dei Comuni che ne sono protagonisti voglia fare e poi anche dell'orografia del territorio. Per chi vive in montagna infatti il presidio del territorio è fondamentale ed ogni idea di aggregazione istituzionale, a mio parare, va per questo anno più valutata con attenzione perché riguarda luoghi già deboli, ben diversi dalle città. Parrebbe invece che l'obbiettivo del Pd, con scelte come questa, sia quello spopolare la montagna, privando i cittadini dei servizi fondamentali e forzando la volontà di Comuni perfino quando con il voto dimostrano di essere contrari».

Forza Italia, fa sapere il vice coordinatore regionale, si opporrà a questa logica «e sin d'ora - dice - si dichiara pronta a sostenere ogni azione che il Comune dell'Abetone voglia intentare. Qui c'è in gioco la democrazia. Con questa scelta infatti il Pd ci fa sapere che il voto non conta più nulla. Che è il Pd a decidere a prescindere. Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Forse l'abolizione delle elezioni?».

Dal primo gennaio in Italia sono stati istituiti 25 nuovi comuni italiani mediante la fusione amministrativa di 68 comuni. Il numero dei comuni italiani è passato da 8.046 a 8.003.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa