Il Tirreno

Ditta Costa: fondo inagibile, Comune sapeva

Ditta Costa: fondo inagibile, Comune sapeva

Emerge da un documento della Provincia del 2012 Il capannone non ha nemmeno il collaudo statico

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Alla fine, la relazione conclusiva del procedimento amministrativo avviato dal Comune di Aulla per accertare la situazione relativa ai permessi della ditta Costa è stata resa pubblica. È accaduto giovedì sera ad Albiano Magra, presso la sede della Croce Rossa, dove gli albianesi anti Costa si sono riuniti per incontrare la popolazione. Dalla relazione, come ha messo nero su bianco, nei giorni scorsi, il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, emerge che «non risultano atti che certifichino l’agibilità del capannone incendiato (lo scorso 4 ottobre nda) nel quale si svolge l’attività di trattamento dei rifiuti».

Ma prima di citare la relazione, c'è qualcosa che colpisce ancora di più in quello che giovedì sera è stato mostrato alle decine di cittadini accorsi: infatti, è stato visionato con un proiettore un documento del settore ambiente ed energia della Provincia di Massa Carrara, datato 10 febbraio 2012 e inviato al servizio urbanistica e lavori pubblici dell'allora Amministrazione comunale aullese, con il quale si richiedevano informazioni in merito al procedimento di rinnovo dell'autorizzazione all'esercizio della ditta Costa. Nel documento la dirigente provinciale in carica nel 2012 sollecitava il Comune di Aulla a fornire alcuni chiarimenti, chiudendo il documento come segue: «Si chiede, inoltre, di conoscere le eventuali azioni intraprese a seguito di quanto emerso nella seduta della Conferenza dei servizi del 26 settembre 2011, nel corso della quale il titolare della ditta ha dichiarato che “l'impianto, ad oggi, non è in possesso di alcun titolo abilitativo”».

A leggere il documento è Walter Moretti, uno dei leader della protesta, e tutti i presenti rimangono di stucco. «Questo documento – commenta Moretti – lo avevo mandato alla Procura a suo tempo, ma lo avevo mandato io solo. Forse se ci riproviamo adesso che siamo in 200...».

E la necessità di andare in Procura viene ribadita anche dall'altro leader, Roberto Cipriani, mentre Moretti chiama in causa anche i sindacati, «che dovrebbero dire qualcosa vista la situazione in cui sono stati fatti lavorare gli operai fino ad oggi». Una affermazione, quella di Moretti, che fa riferimento alla relazione conclusiva del procedimento amministrativo avviato dal Comune di Aulla per accertare la situazione relativa ai permessi della ditta Costa, firmata dalla dirigente comunale preposta, che viene elogiata per questo: infatti, dalla relazione viene a galla, oltre alla citata mancanza dell'agibilità, il fatto che la ditta Costa non disporrebbe neppure del collaudo statico. Presso la sede della Croce Rossa, poi, è presente anche un ingegnere, il quale dice chiaramente che «senza il certificatodi agibilità la ditta deve chiudere e non può essere frequentata dai lavoratori».

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa