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Casa della salute, Ferri attacca: «Mazzoni sta farneticando»

Casa della salute, Ferri attacca: «Mazzoni sta farneticando»

Pontremoli, non si è fatta attendere la risposta del capogruppo di maggioranza nel dibattito sulla sanità «Il consiglio comunale verrà riconvocato quando la De Lauretis ci degnerà della sua presenza»

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PONTREMOLI. «Su Ospedale e Casa della Salute Mazzoni non vede la realtà o fa finta di non vederla». Non si è fatta attendere, da parte del capogruppo di maggioranza Jacopo Ferri, la replica al documento redatto da Francesco Mazzoni in cui in pratica il capogruppo Pd accusa l’amministrazione di aver sospeso il consiglio comunale aperto sulla sanità solo per mancanza di argomenti dopo le assicurazione da parte della direttrice della Società della Salute della Lunigiana e responsabile di Zona della Lunigiana, Rosanna Vallelonga, sull’assoluta compatibilità tra la realizzazione della nuova Casa della Salute e la sopravvivenza dell’ospedale cittadino.

Ferri definisce «farneticante» l’analisi di Mazzoni e sottolinea «capisco le sue difficoltà sull’argomento, anche e soprattutto dopo quella seduta consiliare, ma mi preme ricordargli che sulla sanità non si scherza e non si specula: si lotta davvero e non si svende l'ospedale per cercare di portare a sinistra (proprio a quella sinistra che qui la governa e la impoverisce da decenni) qualche manciata di voti». E spiega che la scelta di sospendere la seduta del consiglio comunale è legata all’attesa «di riconvocarlo non appena la De Lauretis ci degnerà della sua presenza. Non c'è segnale politico più forte che si potesse dare. Non ci facciamo prendere in giro nè da lei nè da suoi emissari (chiaro riferimento alla Vallelonga) senza potere».

Secondo Ferri questo rinvio è stato necessario perché i tanti temi ed i tanti interrogativi posti sono «rimasti tutti sul tavolo ed i timori per il futuro dei servizi ospedalieri e socio-sanitari della Lunigiana e di Pontremoli, anche in funzione del dove e del come è stata costituita la Casa della Salute, escono ingigantiti dal dibattito svolto e dall'ovvietà, priva di impegni seri e concreti, che ha caratterizzato gli interventi dell'Asl».

Per questo diventa fondamentale, continua il capogruppo di maggioranza, un confronto con la De Lauretis che in questa occasione «non si è neppure degnata di affacciarsi per comunicare qualche seria decisione che rassicurasse. Ma è con lei che dobbiamo avere un confronto è da lei che dobbiamo pretendere atti, delibere, decisioni e non chiacchiere indirette per bocca di chi ne ha sposato ciecamente le scelte». Tutto questo per ribellarsi a questo atteggiamento «inaccettabile ed a differenza del Pd, per un verso supino alle volontà dei suoi regnanti per l'altro teso a nasconderlo cercando di venderci novità positive inesistenti, ci impone invece di continuare a pretendere verità e chiarezza sul futuro dell'ospedale e non solo, perché continuiamo a rifiutare le logiche di riorganizzazione uguale a ridimensionamento che hanno caratterizzato e caratterizzano l'agire dell'Asl e della Regione».

(rs)

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