Il Tirreno

A rischio sgombero “presidiano” il Comune

A rischio sgombero “presidiano” il Comune

Le famiglie che occupano la ex scuola di Poveromo hanno incontrato l’assessore con coperte e cuscini

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MASSA. Dopo la notizia che la Trincea, ex scuola elementare di Poveromo, occupata abusivamente da cinque nuclei familiari, sarebbe stata sgomberata, entro 15 giorni, per ordinanza del comune di Massa, Forza Nuova ha portato tutti gli ospiti dell’immobile dentro palazzo comunale, con coperte e materassini. «Dormiremo qui- dicono- visto che ci vogliono togliere la nostra unica casa». Sono stati accompagnati dal segretario provinciale di FN Francesco Mangiaracina per parlare con il nuovo assessore al sociale del Comune, Alessandro Balloni, che li ha incontrati dopo poco. I cinque erano preoccupati per una presunta ordinanza di sgombero, da effettuare entro 15 giorni, che però al momento non esiste, ovvero non è stata firmata, almeno a detta del vicesindaco Uillian Berti e di Santo Tavella comandante della polizia municipale. I cinque avrebbero dormito in comune se non fossero stati rassicurati dai membri dell’amministrazione che possono ancora avere un tetto sopra la testa, quello della ex scuola di Poveromo. Vero è, però, che la situazione della ex scuola è di illegalità: «Il Comune non può continuare a tollerare un utilizzo improprio dell’edificio – ha dichiarato Berti – che tra l’altro ha carenze strutturali; prima o poi bisognerà intervenire». Eppure la Trincea è stata fondamentale per molte persone. Forza Nuova, dal maggio 2013, ha dato un alloggio temporaneo a 15 nuclei familiari; attualmente vivono alla ex scuola Sandro Valentini, 54 anni, Adriano Gambini 65 anni che per mesi ha dormito su una panchina ad Empoli, Francesco Ruggero di origini calabresi, Massimo De Bernardi e Speranza Mudu, tutti senza lavoro, senza soldi, con problemi familiari. Dall’amministrazione, ieri pomeriggio, hanno voluto chiarimenti perché, se l’edificio venisse sgomberato, gli occupanti non saprebbero dove andare. Di sicuro, tutti sono concordi nel dover agire nella legalità e, per quanto possibile, il settore sociale prenderà in carico le cinque situazioni. «È doveroso- ha detto Balloni- dobbiamo fare qualcosa per queste persone e al contempo metterli in sicurezza e farli vivere in condizioni decorose».

Nel frattempo torneranno alla Trincea con i loro cuscini e le loro coperte per passare un’altra notte al caldo.

(mda)

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