Il dolore
50 sfratti per morosità ora interviene il Comune
Presidio sotto il municipio per sostenere il caso della famiglia Trojan Il sindaco: «Chiederemo ad Erp di sospendere i provvedimenti esecutivi»
CARRARA. Un tavolo tra Comune e Erp per valutare caso per caso tutti i 50 inquilini che hanno accumulato morosità gravi e rischiano lo sfratto esecutivo. «Nessun liberi tutti ma prima di prendere decisioni dolorose vogliamo fare ulteriori approfondimenti» ha spiegato il sindaco Zubbani dopo la vicenda il caso del primo sfratto del 2016.
Un approccio nuovo alla gestione delle morosità gravi, avviato dall’amministrazione comunale in collaborazione con Erp, anche grazie al pressing di una trentina di cittadini che si sono presi a cuore la vicenda dei primi sfrattati del 2016. Il caso della famiglia Trojan ha fatto scuola e adesso, per tutti i 50 inquilini Erp che rischiano lo sfratto esecutivo per non aver pagato l'affitto, si apre un percorso nuovo.
Tutto è iniziato mercoledì sera quando la signora Caterina si è vista arrivare alla porta l’ufficiale giudiziario e le forze dell’ordine che le hanno consegnato lo sfratto esecutivo, costringendola a lasciare l’alloggio Erp di Piazza del Duomo, dove viveva da anni con il marito Adolfo Trojan. Da sola, in strada, senza nemmeno essere riuscita a prendere una borsa, l’ha chiamato subito: al freddo, in piazza, i due sono stati notati da alcuni vicini di casa che li hanno convinti a raccontare tutto all’Assemblea Permanente, riunita proprio in quelle ore in municipio.
Di lì a breve il caso è rimbalzato sui social network, grazie all’interessamento della consigliera Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune) e delle senatrici del Movimento5Stelle Laura Bottici e Sara Paglini. Informato di quanto stava accadendo e del concreto rischio che i due coniugi fossero costretti a trascorrere all’addiaccio una delle notti più fredde dell’anno, il sindaco di Carrara Angelo Zubbani ha disposto che i Trojan fossero temporaneamente ospitati in una struttura convenzionata con il municipio.
I Trojan sono stati sfrattati dopo aver accumulato una morosità da 48 mila euro, nonostante il signor Adolfo abbia un reddito da lavoro fisso e la signora Caterina riceva un assegno pensionistico. Una situazione tutt’altro che isolata e che riguarda sul territorio comunale almeno altri 50 inquilini delle case popolari.
Per effetto delle nuove norme varate dall’amministrazione regionale, l’inizio dell’anno rischia di registrare la deflagrazione di una vera e propria emergenza abitativa. E così questa mattina, una trentina di carraresi si sono ritrovati davanti al municipio per esprimere solidarietà ai Trojan e a tutte le famiglie che potrebbero finire nelle loro condizioni.
«Il nostro reddito non è quello che risulta a Erp e non riusciamo a pagare l’affitto. Da anni siamo senza gas e acqua» ha raccontato il signor Adolfo, conosciuto nel centro storico come il “lavanderino”, per la sua abitudine di fare il bucato nelle fontane pubbliche.
Insieme alla moglie è stato ricevuto dalla vicesindaca Fiorella Fambrini, dall’assessore alla Casa Massimiliano Bernardi e dal primo cittadino Angelo Zubbani. «Chiederemo a Erp di sospendere i 20 sfratti esecutivi già firmati dal giudice. Contestualmente gli uffici comunali passeranno in rassegna tutti i 50 casi di morosità grave per verificare ulteriormente se ci siano situazioni sociali o comunque “incolpevoli”» ha dichiarato il sindaco precisando che non si tratta affatto di una “sanatoria” ma di una verifica doverosa, «prima di prendere decisioni dolorose per i diretti interessati e per tutta la città».
Stesso trattamento dunque per tutti i 50 inquilini a rischio sfratto le cui situazioni saranno approfondite e studiate singolarmente. La disamina si aprirà proprio dalla famiglia Trojan, ma solo perché è stata la prima a essere costretta a lasciare casa. Nel frattempo i due coniugi saranno ospitati presso una struttura convenzionata con il comune.
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