Attenzione
«Mesi di attesa per i pazienti con tumore»
È la denuncia di Stefano Benedetti: l’Asl non prevede la “corsia preferenziale” per gli oncologici
CARRARA. Che le liste di attesa ci siano e siano belle lunghe non è una novità. Ma la novità - denunciata da Stefano Benedetti, consigliere comunale massese di Forza Italia - è che al nuovo ospedale nessuno avrebbe previsto, come indica la legge, una corsia preferenziale che eviti l’attesa ai malati oncologici: «Con il Nuovo Ospedale - scrive Benedetti - siamo riusciti a spendere 100 milioni per trovarci in una situazione peggiore della precedente, soprattutto per i malati oncologici che non godono di una corsia preferenziale, come stabilito dal Piano Nazionale del Governo che prevede l’attivazione, dopo la prima visita, di un percorso diagnostico-terapeutico (Pdt) per i malati oncologici, con tempi massimi per le diverse fasi di cura, stabiliti in base all’aggressività del tumore e al rischio di una sua rapida evoluzione. Nonostante ciò i pazienti debbono affrontare percorsi “ad ostacoli”. Da quando è entrato in funzione il nuovo ospedale - prosegue il consigliere - sono diverse le segnalazioni da parte di cittadini allarmati. Questi ritardi sono gravissimi perché riguardano patologie in cui le possibilità di sopravvivenza dipendono dalla tempestività e accuratezza nella gestione del percorso di diagnosi e cura. Di fronte ai grandi progressi scientifici, non possiamo accettare che ciò non avvenga per problemi legati all’inefficienza della macchina sanitaria, alla disorganizzazione o, cosa più seria e grave, ai tagli».
Poi Benedetti cita i dati e indica i tempi di attesa per alcune prestazioni sanitarie che « nonostante le promesse fatte, si sono allungati. Credo che sia necessario attivare ai massimi livelli i percorsi diagnostici-terapeutici e le “reti” oncologiche, oltre ad intervenire sugli orari di lavoro dei dipendenti, allungandoli fino alle 24, compresi sabato e domenica». Poi i tempi di attesa: «Mammografia 7 mesi, tac 2 mesi, ecografia mammella 8 mesi, ecografia addome 9 mesi, visita pneumologica 10 mesi, visita urologica 4 mesi, visita ginecologica 3 mesi. Questi sono solo alcune delle prestazioni importanti a cui accedono anche i malati terminali senza diritto di corsia preferenziale».
Benedetti chiede quindi al sindaco di Massa, in quanto Presidente della Conferenza dei Sindaci, di «attivarsi affinchè siano garantiti ai malati oncologici tutti diritti previsti dal Piano Nazionale della Sanità ».
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