Il Tirreno

Marmettola nei corsi d’acqua apuani, l’associazione Grig scrive all’Europa

L'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (20 gennaio 2016) una nuova richiesta di informazioni ambientali e «adozione degli opportuni provvedimenti» riguardo il...

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L'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (20 gennaio 2016) una nuova richiesta di informazioni ambientali e «adozione degli opportuni provvedimenti» riguardo il pesante l’inquinamento marmettola causata dall'attività estrattiva sulle Alpi Apuane nel Fiume Frigido.

La richiesta è arrivata a tutti: Regione Toscana (direzione ambiente e energia), al Ministero dell'Ambiente (direzione generale tutela della natura e direzione generale tutela del territorio e delle acque), al Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, all'Arpat, al Corpo forestale dello Stato (nuclei investigativi di Massa e di Lucca), alle Procure della Repubblica di Massa e di Lucca, alla Commissione europea e alla Commissione "petizioni" del parlamento europeo.

D’altronde il problema della marmettola non è mai stato risolto: a ogni pioggia i corsi d’acqua che attraversano le Apuane si imbiancano. Ed è proprio lo scarto di lavorazione del marmo che invece di essere stoccato e portato in discarica trattato come rifiuto speciale, viene abbandonato dove capita (leggi articolo a lato). Tanto che la guardia forestale che sta indagando su illeciti ambientali alle cave, coordinata dalla Procura, ha potuto verificare che la quantità di marmettola smaltita non coincide con la quantità di marmettola prodotta durante l’escavazione. L’associazione Grig ha già sollecitato più volte gli enti preposti a prendere provvedimenti e adesso rilancia la sua richiesta di informazioni.

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