Il Tirreno

Maltrattata nella residenza sanitaria, condannate due infermiere e operatrice

Maltrattata nella residenza sanitaria, condannate due infermiere e operatrice

Il processo era nato dalla denuncia del figlio della paziente di una rsa, che aveva trovato la madre particolarmente debilitata dopo una ventina di giorni di degenza.

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MASSA. Condannate a un mese ciascuna, con sospensione della pena, un’operatrice socio sanitaria e due infermiere di una residenza sanitaria assistita di Massa. La decisione è stata presa dal giudice Alessandro Trinci (nella foto). Il processo era nato dalla denuncia del figlio di una paziente della rsa, che aveva trovato la madre particolarmente debilitata dopo una ventina di giorni di degenza.

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L’uomo l’aveva affidata alle cure della residenza in vista di un’operazione chirurgica. Questione di poco e la donna sarebbe morta a causa di una grave infezione alle vie urinarie. E’ stata salvata solo dal tempestivo intervento del medico avvertito dallo stesso figlio, ma da quel giorno è stata costretta a restare a letto. Passata la paura l’uomo, assistito dall’avvocato Maria Grazia Menozzi di Massa, ha chiesto giustizia. Per le tre imputate l’accusa era di lesioni colpose grave causate. Il giudice Trinci nel decidere sulla condanna delle donne ha anche mandato gli atti del processo alla procura perchè proceda anche nei confronti del legale rappresentante della struttura e un dirigente.

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