Il Tirreno

Il Pd regionale bacchetta Tongiani: «Ha superato il limite»

Manuela D’Angelo
Il Pd regionale bacchetta Tongiani: «Ha superato il limite»

Antonio Mazzeo risponde alle critiche del segretario massese «Le sue accuse sono infondate, pensi a far funzionare i circoli»

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MASSA. Firenze batte un colpo e, finalmente, risponde alle polemiche politiche sollevate in questi giorni a Massa, all’interno del partito democratico, tra quattro protagonisti indiscussi della scena locale, il sindaco Alessandro Volpi, l’onorevole parlamentare Martina Nardi, il consigliere regionale Giacomo Bugliani e il segretario comunale pd Adriano Tongiani. «Un conto sono le critiche politiche, che comunque sarebbe bene fossero fatte nelle sedi politiche opportune- inizia Antonio Mazzeo, vicesegretario del pd toscano- ; altra cosa sono gli insulti personali, le insinuazioni e i toni provocatori usati dal segretario di Massa Adriano Tongiani. Adesso si è superato il limite ed è il momento di un chiarimento vero per il bene della città».

Tongiani, secondo il pd regionale, supera il limite e infatti non era stato per nulla diplomatico quando aveva accusato l’onorevole parlamentare Martina Nardi di usare il partito come «bivacco personale per sostenere la propria carriera con prebende e poltrone», o quando aveva parlato del consigliere Giacomo Bugliani come del “finto” nuovo che avanza, lui che «di poltrone ne conserva ancora due» e che non «produce atti significativi per la città». Il tutto per “difendere” il suo sindaco Alessandro Volpi, considerato da Nardi e Bugliani «incapace di governare» e più incline a «comandare», con pessimi risultati amministrativi per la città di Massa.

Ma Tongiani con le sue dichiarazioni era andato molto oltre, additando il pd a «partito della nazione, strano aggeggio politico che cerca di liquidare la sinistra democratica mettendo insieme Verdini, Alfano, Bondi e Barani».

A questo Mazzeo non ci sta e attacca: «L’immagine del pd che emerge dalle accuse incrociate di questi giorni a Massa è quanto di più lontano dalla nostra idea di partito democratico. Un partito plurale, aperto, che si confronta sui temi e si pone come primo obiettivo il rilancio dell’economia e del lavoro e l’uscita dalla pesante crisi economica che ha colpito in particolare proprio quel territorio. Vogliamo rassicurare Adriano Tongiani che nessuno nel pd vuole costruire il Partito della Nazione che lui dipinge – aggiunge Mazzeo - ; proprio sabato scorso abbiamo presentato pubblicamente al pd nazionale il manifesto “Per il partito democratico che vogliamo”, dopo averlo discusso nei circoli di tutta la Toscana».

«Un partito - continua - in cui è importante il contributo di tutti e dunque un partito inclusivo e non esclusivo che è tutt’altro rispetto a quella somma di comitati elettorali permanenti senza partecipazione democratica che Tongiani prospetta. Invece di continuare a fare polemiche - conclude il vicesegretario del pd toscano- si pensi adesso a far funzionare i circoli, ad aumentare il radicamento sul territorio a partire dal tesseramento e a promuovere occasioni di incontro e di confronto in grado di mantenere vivo il rapporto tra cittadini, iscritti e rappresentanti del partito».

E se Tongiani è chiamato, velatamente, a chiedere scusa, adesso rimane da capire se e come cambieranno gli equilibri all’interno del pd locale. Volpi e i segretari pd potranno anche continuare a ignorare i segnali da Firenze, ma si arriverà al punto che non sarà più possibile andare avanti».

 

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