Sicurezza
«Errori nei calcoli del regolamento» I 5 Stelle all’attacco
MASSA. «Macroscopici errori nella “perimetrazione del territorio urbanizzato» che avrebbero, secondo il Movimento 5 Stelle di Massa, falsato alcuni calcoli del nuovo regolamento urbanistico di Massa....
MASSA. «Macroscopici errori nella “perimetrazione del territorio urbanizzato» che avrebbero, secondo il Movimento 5 Stelle di Massa, falsato alcuni calcoli del nuovo regolamento urbanistico di Massa. È questa una delle osservazioni al RU presentate dal M5S, su cui oggi si pone l’attenzione.
«La perimetrazione del territorio urbanizzato- scrivono- è un elemento importante, in quanto delimita la parte di territorio su cui il Comune decide in autonomia cosa fare. Per tutto il territorio che sta, invece, all’esterno di questa area, la pianificazione va organizzata con la Regione, attraverso apposita conferenza dei servizi». Dunque, secondo l’osservazione del M5S, questa perimetrazione è stata realizzata in modo non coerente al quadro conoscitivo che accompagna il regolamento urbanistico, alla legge regionale 65/2015 e al PIT. La stessa osservazione inoltre è stata presentata anche dalla Regione Toscana che scrive di aver rilevato «l’inclusione di aree presumibilmente attinenti il territorio rurale in apparente incoerenza con i disposti delle leggi», ritenendo che «sia necessario intervenire sul regolamento anche allo scopo di escludere che talune scelte pianificatorie possano generare effetti di discrezionalità». Il settore regionale per la Valorizzazione del paesaggio (PIT) è molto più esplicito affermando che «La metodologia di individuazione del perimetro del Territorio Urbanizzato, e di conseguenza del territorio ad esso esterno, non è coerente con i principi del PIT e della legge regionale 65/2014». Secondo il Movimento 5 Stelle, quindi, la revisione del perimetro, in base agli indirizzi imposti dalla Regione, comporterà una modifica del piano. Ad esempio, spiega il M5S: «Nel regolamento si rendono edificabili terreni che nel quadro conoscitivo sono aree agricole residuali, ma questa trasformazione doveva essere approvata dalla Regione prima dell’adozione. Quindi - continua il M5S - quelle trasformazioni dovranno essere stralciate». La Regione auspica anche che, con il nuovo Ru, alcune scelte sulla pianificazione non generino “effetti di discrezionalità” e il M5S si chiede cosa abbia inteso la Regione: «Forse che i proprietari delle aree “erroneamente” incluse nel perimetro ne venivano discrezionalmente avvantaggiati?». Vero è che sia la Regione che la Provincia hanno presentato un lungo elenco di richieste di modifiche, di integrazioni e chiarimenti che, secondo il M5S, confermano molte delle loro obiezioni: «La portata delle richieste regionali - conclude il M5S- è tale che obbligherà il Comune a rivedere in modo sostanziale lo strumento adottato. In pratica l’adeguamento alle richieste regionali comporterà una rielaborazione di parti significative e un allungamento dei tempi di approvazione. Il sindaco continua a minimizzare. In realtà il RU è un vero pasticcio!».
Manuela D’Angelo
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