Sicurezza
Devastato il bagno Libeccio, è giallo
Il titolare aveva già subito un furto da ventimila euro in casa. Forse la mano è la stessa. I danni alla struttura sono ingenti
MARINA DI MASSA. Prima il furto della cassaforte che aveva in casa, con all’interno orologi di valore e una pistola, poi il raid nello stabilimento balneare Libeccio. Tutto nel giro di ventiquattro ore. Troppo per essere una coincidenza, ne è convinto anche Marco Giorgi, la vittima, che ha denunciato i due episodi alla squadra mobile. E la scientifica ha effettuato i rilievi nella villetta e nel bagno. In attesa dei risultati l’indagine però è partita da una certezza: non si tratta di una ritorsione contro Giorgi. Nessuna minaccia. Il furto è opera di ladri e probabilmente anche il blitz al Libeccio. La stessa gang entrata nella villetta ha tentato il colpo nello stabilimento balneare. Non ha portato via nulla (nemmeno i soldi in moneta che si trovavano in cassa), ma ha spaccato tutto. Facendo danni per almeno quarantamila euro. Le foto della devastazione sono impressionanti. Si sono accaniti contro la porta del bar e una volta nel locale hanno rotto anche il marmo del banco di lavoro. Sapevano come muoversi perché la prima cosa che hanno fatto è staccare la telecamera del circuito di videosorveglianza, isolando il registratore che si aziona su segnale di una fotocellula.
La sensazione degli inquirenti è che chi è sgusciato nella casa dell’imprenditore, oltre a portare via la cassaforte, è entrato in possesso di informazioni circa l’attività del proprietario. E ha deciso di battere il ferro finché era caldo, non facendo passare più di ventiquattrore tra un colpo e l’altro. Forse quando i malviventi hanno fatto irruzione nel bagno credevano di trovare roba di valore, arrabbiandosi parecchio quando hanno capito che non c’era granché da portare via. E così si sono accaniti contro tutto quello che avevano intorno. Spaccando elettrodomestici e rompendo infissi. Poi la fuga, lasciando pochissime tracce.
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