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Chiusa l’indagine sul vigilantes

Chiusa l’indagine sul vigilantes

Il metronotte Vinci è accusato di violenza su una quattordicenne

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MASSA. Chiuse le indagini sul metronotte che adescava le ragazzine su Facebook. Si va verso la richiesta di rinvio a giudizio di Giovanni Vinci, accusato di aver carpito la fiducia di due adolescenti con regalini e false promesse. Una di Massa, l’altra di Pescara. La quattordicenne apuana ha raccontato ai carabinieri di essere stata violentata da quell’uomo molto più grande di lei.

Il vigilantes, attualmente recluso nel carcere di Busto Arsizio, subito si mostrava gentile, poi le sue richieste si facevano sempre più esplicite: prima scatti vestite, in mutandine e reggiseno e infine, dopo nauseanti insistenze, anche nude. All'ultimo l'incontro, con un pizzico di delusione da parte dell'adolescente che credeva di trovarsi davanti un altro tipo di persona: Vinci aveva gli occhiali, i capelli grigi e un po' di pancia. Più che l'uomo dei suoi sogni sembrava un vecchio. Nonostante avesse scoperto che la persona che aveva davanti era diversa da come se l'aspettava, la ragazzina ha comunque assecondato le sue richieste: una bevuta in un locale di Marina di Massa dopo l'uscita da scuola e un secondo rendez vous. Quello dove poi la guardia giurata ha mostrato tutta la sua ferocia: con fare gentile l'ha attirata nella sua auto, le ha proposto di fare un giro e infine ha scelto un luogo appartato e lì ha abusato di lei. Dicendole poi di non rivelare niente a nessuno, anzi le ha proposto di rivedersi ancora.

La piccola era traumatizzata e non riusciva neppure a parlare. Sono stati giorni difficili per la giovane quelli seguenti alla violenza, ha smesso di mangiare e anche a scuola sembrava distratta. Finché non si è confidata con qualcuno e tutto l'orrore è venuto fuori. A farla aprire del tutto era stata il tenente dei carabinieri Rosa Sciarrone, comandante del nucleo operativo dell'Arma. L'aveva trattata come se fosse stata una sua sorella maggiore, facendola parlare di quello che le andava. Fino al racconto di quella violenza drammatica.

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