Finanza
«Waterfront, progetto da rivedere»
CARRARA. «Si legge che nel progetto Water Front si vuole allungare la foce del Carrione di 150 metri e sommergerla in mare fino a 5 metri. Chi ha studiato un po’ di idraulica capisce che questa...
CARRARA. «Si legge che nel progetto Water Front si vuole allungare la foce del Carrione di 150 metri e sommergerla in mare fino a 5 metri. Chi ha studiato un po’ di idraulica capisce che questa immersione comporta alla foce una pressione relativa di 0,5 atmosfere con la conseguenza che il letto del torrente va alzato a monte di 5 metri e a questi si devono aggiungere quelli necessari a superare le perdite di carico nella lunghezza aggiuntiva di 150 metri; ne consegue che a monte si devono rivedere molte opere idrauliche per scongiurare allagamenti». A parlare è l’ingegnere Cesare Marchetti che commenta il progetto che riguarderà nei prossimi anni la costa carrarese e pure la vicenda del Politeama. «Coloro che sono accusati di avere appesantito la struttura con la sopraelevazione del tetto - commenta - affermano che nessun nesso può essere trovato tra la sopraelevazione e lo sfiancamento del pilastro nel foyer del teatro avvenuto nel 2008. Non è però comprensibile quale sia la causa di tale sfiancamento. Il pilastro è stato soggetto a un aumento della compressione dovuto all'appesantimento del tetto e non ha retto».
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