Lutto
L’Accademia cambia e punta tutto sui corsi di scultura
È la strategia della nuova presidentessa Anna Vittoria Laghi Lanciati due progetti per rendere i laboratori all’avanguardia
CARRARA. «Credo che l’Accademia si connoti per la sua vocazione alla scultura. Questo non vuol dire che non abbia altri insegnamenti di qualità, basti pensare al corso di pittura. Ma è sulla sua identità, sulla scultura, che bisogna puntare adesso per non rischiare che questo ateneo venga fagogitato da altre strutture». Anna Vittoria Laghi, neo presidentessa dell’Accademia di belle arti, a cinque mesi dalla sua nomina, ha le idee piuttosto chiare su quello che vuole far diventare (o far tornare) la scuola carrarese: un punto di riferimento in Italia per la scultura, l’accademia degli scultori per antonomasia, un istituto di eccellenza. Perché non basta avere gli artigiani migliori e il marmo più pregiato, la mano e la materia. Una scuola, per essere scuola, deve avere anche la struttura giusta e pure gli strumenti giusti, quelli che ogni istituto d’avanguardia dovrebbe avere.
«Nei nostri due laboratori - commenta la Laghi - ci sono professionalità straordinarie, come Franchi, Balocchi, Cremoni, Marchetti, Massari, Cervietti e tanti altri, bravi come loro. La loro professionalità non può essere messa in dubbio. Ma per essere veramente una scuola specializzata in scultura bisogna rendere i luoghi idonei, agibili, sicuri e con la strumentalizzazione all’avanguardia, in modo che i nostri studenti siano messi nelle condizioni di avere tutto e lavorare in sicurezza».
Al suo arrivo quindi, a fine agosto dello scorso anno, ha convocato i vari docenti, chiesto loro quali fossero le esigenze e poi ha buttato giù progetti. A partire proprio dalla valorizzazione dei due laboratori di scultura dell’Accademia, quello situato all’interno del parco della Padula e quello a Monterosso. D’altronde, come lei, storica e docente, ricorda, l’Accademia di belle arti di Carrara è stata fondata 1769 proprio per questo, per diventare la migliore scuola di scultura in Italia, da Maria Teresa Cybo-Malaspina, duchessa di Massa e principessa di Carrara. Già qualche anno prima, in realtà, erano state gettate le fondamenta di un’accademia sotto la proposta di Giovanni Domenico Olivieri, scultore carrarese che aveva vissuto in Spagna e collaborato con la fondazione dell’Accademia di Madrid. Poi la duchessa ne ha sancito la nascita con uno statuto ad hoc.
Il primo dei progetti targati Laghi, quello che riguardava la Padula, è già stato realizzato: la corte interna del laboratorio è stata coperta con una tettoia (fino ad oggi era all’aperto), è stata messa a norma la fonderia ed è stato inserita una gru a braccio per spostare le statue.
Adesso parte il secondo progetto, quello per Monterosso. Qui il problema sono le infiltrazioni. «Ci piove dentro», chiarisce la presidentessa. Si tratterà quindi di creare un sistema di canalizzazione delle acque «che renderà quel fondo più vivibile per gli studenti. «Questi sono solo i progetti di partenza - spiega la Laghi - Ma quello che è certo è che ho deciso di puntare sulla scultura, senza dimenticare chiaramente gli altri corsi».
Ma non solo laboratori. Vanno avanti anche i lavori all’interno dell’Accademia stessa, i cui progetti erano stati lanciati durante la presidenza Caffaz. «È un palazzo storico bellissimo - commenta ancora - il cui ultimo restauro risale agli anni Trenta. Ha quindi bisogno di una serie di lavori che stiamo studiando». È stato infatti nominato un addetto alla sicurezza che elaborerà un programma di lavori di cui la struttura ha bisogno.
Intanto entro aprile, dicevamo, chiuderanno i cantieri dei due progetti avviati da Caffaz: sistemazione della gronda e messa in sicurezza dell’intera scultura «con annessi accertamenti sulle uscite di sicurezza - spiega la Laghi - e sulla normativa antincendio».
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