Proteste
«Carrara non è solo marmo ma anche turismo e design»
Ieri la giornata di studio organizzata dal centro lunigianese di studi giuridici al complesso fieristico Il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri: «Per uscire dalla crisi bisogna fare rete fra i settori»
CARRARA. Uscire dalla crisi e fare i conti con un contesto mutato dalla globalizzazione, ripartendo da ciò che sappiamo fare, fondendo innovazione, tradizione e cultura. Ma non solo: fornire esempi virtuosi e risposte ai più giovani, stimolando e offrendo spunti di riflessione. Questi, e non solo, i punti salienti della giornata di studio organizzata ieri dal centro lunigianese di studi giuridici presso il complesso di Carrara fiere, in collaborazione con Imm Massa-Carrara, dal titolo “Politiche e strategie per la riqualificazione del territorio apuano”.
Una giornata in cui si sono dunque susseguiti numerosi interventi davanti a interlocutori molto esigenti, quali i giovani di alcune scuole superiori del nostro territorio. Tanta carne al fuoco, a cominciare dal prestigioso contributo del rettore del politecnico di Milano, il professor Giovanni Azzone che ha individuato in tre punti le linee guida per tentare di uscire dalla crisi: cultura, qualità della vita e marmo, ovviamente inteso in senso ampio.
Una sinergia, inoltre, tra mondo dell’impresa e mondo dell'istruzione che valorizzi le tipicità territoriali con un occhio sempre ben aperto sulle porte d'accesso col mondo. «Siamo di fronte ad un mondo aperto – ha poi concluso il rettore – ci vogliono sia radici nel territorio, sia ali per viaggiare nel mondo. Lo scopo deve essere quello di creare voglia di vivere, cultura e innovazione». Molti altri interventi successivamente, tra questi quello di Silvia Nicoli, presidentessa dei giovani architetti Massa Carrara; Michael Bertola e il suo innovativo porta i-pad in marmo, vera fusione tra design, tradizione e innovazione; Roberto Pucci di Promotec; Fosco Bianchetti di AvMap, conosciuta a livello mondiale per la navigazione satellitare, che ha invitato i giovani in sala a dedicarsi alle cose che appassionano realmente.
I commenti. «Bisogna innanzitutto – ha sottolineato il presidente dell'Associazione industriali Massa- Carrara Erich Lucchetti – fare i conti con il mercato, coltivando sapientemente le tradizioni e i nostri saperi, ricordando il saper fare che ci contraddistingue. Una filiera territoriale è possibile con la completa sinergia di tutti».
«La nostra comunità – ha commentato il primo cittadino carrarese Angelo Zubbani – ha saputo sempre rispondere efficacemente ai momenti difficili. Un plauso va inoltre al mondo della scuola che, in momenti seppur molto complicati, ha ottenuto risultati importanti».
«Un territorio costiero fragile – ha precisato il presidente dell’Autorità portuale di Marina di Carrara Francesco Messineo – ma dalle grandi potenzialità. Un porto è, per riallacciarsi al discorso del Rettore, la porta sul mondo. Carrara ha un porto sì piccolo, ma abbiamo eccellenze di caratura mondiale».
«Cosa c’è rimasto da questa giornata stimolante – chiosa, infine, il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri – e cosa possiamo fare? Sono queste le domande che dobbiamo porci. Quest’incontro ha dimostrato che Carrara non vuol dire solo marmo, seppur centrale nella discussione, ma anche meccanica, design, progettualità, turismo, qualità della vita, ambiente, idee e creatività. Dobbiamo tutti assieme fare rete, creare una sinergia e dobbiamo individuare come le istituzioni possano agevolare le idee».
Molti gli esempi virtuosi dal nostro territorio, e non solo, dunque, da più settori, per orientare i più giovani nelle difficili scelte future. Giovani che, adesso, chiedono che questo dibattito sia solo l'inizio per avere risposte più concrete sul loro futuro e sul futuro del loro territorio.
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