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«C’è una bomba», volevano evitare greco

«C’è una bomba», volevano evitare greco

MASSA. «Abbiamo messo una bomba, fate evacuare il liceo classico immediatamente altrimenti sarà una strage». La voce era ferma, non tradiva alcuna emozione. Ma era decisamente autoctona e soprattutto...

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MASSA. «Abbiamo messo una bomba, fate evacuare il liceo classico immediatamente altrimenti sarà una strage». La voce era ferma, non tradiva alcuna emozione. Ma era decisamente autoctona e soprattutto giovane. Maledettamente giovane. Così il centralinista del 112 ha subodorato il giochetto, dando sì l’allarme alle pattuglie del radiomobile ma avvisando che poteva trattarsi del trucco di qualche studente svogliato che voleva saltare l’interrogazione o il compito in classe.

Quando sono arrivati all’istituto Pellegrino Rossi, i militari, guidati dal tenente Rosa Sciarrone, la prima cosa che hanno chiesto era quale fosse il programma delle lezioni delle classi. Ed ecco che il motivo di quella telefonata è venuto subito a galla: in una classe seconda alla terza ora era previsto un compito in classe di greco. Mancava una manciata di minuti prima del via alla verifica e così i carabinieri hanno fatto accomodare fuori dalle aule gli alunni e hanno dato una rapida occhiata a banchi, sedie, cattedre e armadietti. Dell’ordigno ovviamente nessuna traccia.

Va detto che lo scolaro con poca voglia di studiare è stato anche sfortunato perché ieri mattina era previsto un corso di aggiornamento per agenti di polizia, nell’aula magna del liceo. E così gli agenti hanno dato una mano ai colleghi. La ricerca così è stata velocissima e il cessato allarme è arrivato un paio di minuti prima del compito di greco. La professoressa ha preso posto dietro la cattedra e ha consegnato il testo della traduzione ai suoi studenti, anche a quello che aveva inventato il giochetto per scansare un brutto voto.

Resta da capire chi ha fatto la telefonata, perché al centralino dei carabinieri è arrivata alle 9.18, quando cioè la classe era impegnata in un’altra lezione. Probabilmente chi voleva uscire anzitempo ha chiesto aiuto a un amico, dato che la chiamata è partita da una cabina telefonica che si trova nella zona del liceo. Comunque sia il giochetto, seppur ben architettato, non è riuscito. Forse anche perché il trucco della telefonata era già in voga ai tempi in cui i carabinieri andavano a scuola.

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