Finanza
Don Raffaello: «Il Duomo non corre alcun rischio»
Il parroco risponde all’allarme di studiosi per la presenza di crepe e lesioni «Me l’hanno assicurato i tecnici e gli ingegneri da noi interpellati»
CARRARA. Don Raffaello, parroco del Duomo, risponde all’allarme lanciato in questi giorni da alcuni appassionati di storia locale sulle condizioni di salute della cattedrale cittadina: «Sono tutte bischerate. I tecnici garantiscono che non c’e’ alcun pericolo».
Il Duomo di Carrara gode di ottima salute o, per dirla con termini tecnici, non presenta alcun problema né sul fronte della stabilità né su quello della staticità della struttura. Parola di Don Raffaello Piagentini, parroco della chiesa intitolata a San’Andrea, la più bella e antica della città. Le rassicurazioni del sacerdote arrivano a seguito dell’allarme lanciato da Paolo Cucurnia, appassionato di storia locale, su alcune “lesioni” che ormai dalla scorsa estate sarebbero apparse sulle colonne della navata centrale e più precisamente quelle poste di rimpetto all’abside una delle quali ospita il pulpito. In effetti diverse porzioni di rivestimenti marmorei presentano degli scollamenti, in alcuni casi di profondità superiore a un centimetro.
Cucurnia, che proprio in questi giorni sta ultimando una pubblicazione dedicata al Duomo, dopo aver lanciato l’allarme, ipotizza anche le cause delle lesioni: «Potrebbero essere state causate da un indebolimento della struttura a seguito dei lavori per l’installazione dell’impianto di riscaldamento» spiega l’appassionato di storia, puntando letteralmente il dito contro la grata di areazione posta proprio in prossimità della colonna su cui appoggia il pulpito. Un’ipotesi stroncata senza tanti giri di parole da Don Raffaello: «Sono tutte bischerate» replica il parroco che, pur essendo carrarino d’adozione, soprattutto quando si tratta di enfatizzare i concetti non rinuncia al suo “toscanaccio”. «Non c’è assolutamente niente di grave e a dirlo non sono io, che non capisco nulla di queste cose ma i tecnici che abbiamo interpellato tempo fa. Sono venuti architetti e ingegneri, hanno monitorato la situazione e non c’è alcun pericolo, né sulla stabilità né sulla staticità della struttura» spiega Don Raffaello, sottolineando che la causa della lesione sarebbe riconducibile all’ultima scossa di terremoto registrata in città. Quanto poi ai lavori per l’installazione dell’impianto di riscaldamento il sacerdote, ascoltati i tecnici, è perentorio: «Quelli non c’entrano nulla sono vecchi di 40 anni. I fedeli, i carraresi e tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questa straordinaria struttura, che è un patrimonio artistico culturale di tutta la comunità possono stare tranquilli» rassicura Don Raffaello garantendo che il Duomo di Carrara è «intattissimo».
Cinzia Chiappini
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