Proteste
Il Comune “salva” la Croce Bianca
Pagati i contributi all’istituto. Benedetti: c’è un conflitto di interessi
MASSA. Il Comune paga i contributi Inps della Croce bianca e si scivola nel conflitto di interesse. È la denuncia del consigliere di Forza Italia, Stefano Benedetti che accusa: «Da circa vent’anni seguo le vicende riguardanti l’ente di pubblica assistenza Croce Bianca, da sempre favorita dalle amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni, ad iniziare dalla famosa convenzione Pucci durata nove anni e servita per pagare i debiti contratti con la Cassa di Risparmio di Carrara per un valore di circa 1 miliardo di lire. Quindi, un salvataggio vero e proprio, che fu realizzato da una giunta che aveva tra i propri consiglieri di maggioranza tre consiglieri di amministrazione della Croce Bianca (Morelli,Gabrielli e Quadrelli) in perfetto stile di conflitto di interesse e incompatibilità. Oggi, a distanza di 15 anni succede praticamente la stessa cosa - continua il consigliere azzurro - con un Comune che salva la Croce Bianca provvedendo al versamento di contributi non versati all' Inps, relativi, tra l'altro, ai dipendenti e quindi anche con il peso e il rischio di una denuncia penale e conseguente processo».
E continua, secondo Benedetti, il conflitto di interessi: «Anche in questo caso - dice - oltre ad avere un consiglio di amministrazione composto da soggetti vicini al centro sinistra, mi dicono che tra i propri dirigenti ci sia sempre un consigliere comunale che stranamente dovrebbe essere sempre Gabriella Gabrielli. Non contesto la legittimità dell’iniziativa messa in campo dal dirigente Tognocchi, poichè prevista dalla vigente normativa come “Procedura sostitutiva per il pagamento dei contributi non versati all' Inps”, in questo caso dalla Croce Bianca impossibilitata ad incassare le fatture emesse dal Comune di Massa perché non in possesso del Durc (Documento unico di regolarità Contributiva), ma alcune anomalie che, a mio avviso, dovrebbero e potrebbero essere superate rivolgendosi ad altre associazioni più solide dal punto di vista finanziario e che operano in piena regola. Se la Croce Bianca non ha versato i contributi all’Inps dei propri dipendenti, in questo caso per un importo pari ad euro 16.255,32, al di là del Durc negativo, non dovrebbe e non potrebbe collaborare con il Comune in quanto non in possesso di solidità e autonomia finanziaria, ricordando che il mancato versamento dei contributi dei dipendenti è materia di tribunale. Poi, ovviamente, se venisse accertata la presenza nel consiglio di amministrazione della consigliera Gabrielli, si avrebbe una sorta di incompatibilità e conflittualità tale, da dover evitare qualsiasi tipo di rapporto di lavoro con la Croce Bianca».
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