La manifestazione
Via Melara, è ancora emergenza camion
Legambiente e i residenti sollecitano un intervento: dossi e videosorveglianza per limitare la velocità
CARRARA. Via Melara: ancora disagi legati al traffico pesante. Dopo l’esposto alla Procura della Repubblica, in cui si lamentavano polveri, ripetuti danneggiamenti, pericolo per l'incolumità dei pedoni e la richiesta di interventi tempestivi, concreti e risolutivi i residenti della zona e Legambiente tornano a sollecitare una soluzione.
«Con ordinanza del 12 dicembre scorso - scrivono gli ambientalisti - la polizia municipale ha vietato il transito in via Melara ai veicoli di lunghezza superiore a 12 metri, autorizzandone però -per consentire alle attività produttive di svolgere la legittima attività di impresa- il transito purché siano scortati da un moviere equipaggiato ai sensi del codice della strada e procedano a passo d'uomo, in modo da non creare intralcio alla circolazione veicolare e pedonale e scongiurare eventuali danni a cose e persone. Il ricorso al moviere è già in atto da parecchi mesi e, nonostante la sua presenza, si sono verificati alcuni danneggiamenti. Riteniamo che l'ordinanza sia assolutamente inadeguata, appaia volta più a coprirsi da eventuali responsabilità che a risolvere il problema e, in sostanza, abbia il sapore di una beffa verso i residenti». «Nel chiedere pertanto una modifica dell'ordinanza che si limiti a vietare il transito ai veicoli di lunghezza superiore a 12 metri, senza alcuna deroga- prosegue la nota - facciamo presente che ciò non impedirebbe alle attività produttive di svolgere la legittima attività di impresa, che potrebbe essere tranquillamente svolta ricorrendo a camion di lunghezza inferiore. Esprimiamo inoltre rammarico e proteste nel constatare che nessuna misura è stata presa per gli altri problemi da noi segnalati. Chiediamo pertanto che, oltre a prescrivere al più presto alla segheria l'installazione di un impianto lavaruote (oltreché la pulizia costante del suo piazzale), si ricorra a dossi dissuasori e alla videosorveglianza per limitare la velocità in via Melara ai mezzi pesanti e per individuare i responsabili di danneggiamenti». «Infine, considerati i cinque anni già inutilmente trascorsi di segnalazioni, lettere, colloqui, incontri, rimpalli da un funzionario all'altro - si chiude la nota - ci chiediamo quando il sindaco e l'amministrazione porranno fine al muro di gomma finora eretto o se intendano proseguire all'infinito questa vergognosa farsa, sperando che la protesta si spenga per sfinimento. Non si rendono conto che in tal modo stanno producendo l'esasperazione dei residenti?»
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