Il dolore
La ricetta: incentivi a chi apre in centro
I ristoratori e la ztl. Nadia Cavazzini: serve programmazione. Roberto Tissi: la realtà è che a Carrara non c’è nessuno
CARRARA. Ristoratori e Ztl: come vanno le cose in centro?
Il dibattito sulla zona blu continua questa volta tastando il polso ad alcuni degli opertaori storici della città. Le analisi sono diverse ma alcuni punti in comune rimangono: la ztl va “aggiustata” e il vero problema, in questo momento, non sono tanto (e solo) i parcheggi, ma piuttosto come rendere di nuovo appetibile la città. In sostanza la priorità è riportare gente a Carrara attraverso una rete commerciale più ampia e una maggiore attenzione al decoro urbano.
Nadia Cavazzini : incentivi a chi apre in centro. È da poco diventata presidente provinciale di Confcommercio. Ma Nadia Cavazzini, commerciante e figlia di commercianti (come lei stessa ama definirsi), il lavoro di aggregazione e proposizione lo sta portando avanti da anni. Nel segno di una parola molto semplice: collaborazione.
«Credo da sempre nella sinergia - spiega Nadia - perché sono sicura che lavorando insieme si possano solo amplificare i benefici. Nel futuro vedo solo l’aggregazione fra noi commercianti, soprattutto in momenti di oggettiva difficoltà come questa. La disgregazione e le critiche non portano a nulla. Per questo sono contenta che questo mio incarico con Confcommercio capiti proprio in un momento di grande partecipazione degli operatori carraresi: da quest’estate con le aperture straordinarie qualcosa è cambiato e tanti hanno davvero fatto la loro parte».
Nadia Cavazzini è una che il centro cittadino e il mondo del commercio li conosce bene. Da qui la sua proposta.
«Per prima cosa credo che sia necessario ricostruire una rete commerciale nel centro cittadino - sottolinea - Bisogna dare gli input per riaprire i negozi, i locali e le piccole attività. In questo momento Carrara fa paura, un giovane ci pensa tre volte prima di venire in città ad aprire un negozio».
«Proprio per questo motivo - continua - credo che il primo passo da compiere sia creare incentivi per le nuove aperture, per ricreare un tessuto commerciale forte».
«Ztl da rivedere». Nadia Cavazzini ne è convinta: «Io dico sì alla ztl ma a patto che ci sia una programmazione e che sia accompagnata da maggiore cura e maggiore attenzione ai turisti - dice - Spesso chi viene al ristorante lamenta che manca, ad esempio, un’adeguata segnaletica per tutte le bellezze che abbiamo in centro.
Roberto Tissi (Petite Cuisine): a Carrara manca la gente. Il ristorante a Carrara Roberto Tissi lo ha aperto ormai quarant’anni fa. Quarant’anni sempre al lavoro, sempre aperto. Anche ieri mattina in una via verdi, assicura, «più che deserta».
«Il problema a Carrara non sono i parcheggi, ma il fatto che non ci sia più gente - assicura - Hanno portato via tutto, la sera qui non circola una persona».
E aggiunge: «Di uffici non ce ne sono quasi più. Con l’ospedale anche quel poco di lavoro che si faceva a pranzo è venuto meno. Ed è un trend cominciato parecchio tempo fa - continua Tissi - Io ricordo quando c’era ancora la maternità al civico, i parenti che venivano al ristorante a festeggiare i nuovi nati». E sottolinea: «Non è che a Carrara manchino i locali, qui abbiamo di tutto, e per qualsiasi tasca dalle trattorie alle pizzerie, fino ai ristoranti di pesce. Ed è pure vero che Massa, Sarzana e Pietrasanta hanno la loro ztl e tutto però funziona. Il problema è un altro che a Carrara non c’è più nessuno e di gente ne viene ben poca ed è sempre peggio: quella che va riorganizzata è la città intera, non la ztl».
E Tissi conclude il suo intervento con un appello agli amministratori locali: «Basta molto poco, dovrebbero venire a farsi un bel giro per Carrara, magari la sera, per rendersi conto delle condizioni in cui è la città».
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