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IL dibattito

Fivizzano pensa alla fusione con i Comuni vicini

FIVIZZANO. Consiglio straordinario con ordine del giorno la fusione del Comune di Fivizzano. E’ stato indetto dal sindaco Paolo Grassi per lunedi alle ore 17 presso la sala consigliare del complesso...

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FIVIZZANO. Consiglio straordinario con ordine del giorno la fusione del Comune di Fivizzano. E’ stato indetto dal sindaco Paolo Grassi per lunedi alle ore 17 presso la sala consigliare del complesso di San Giovanni. Dunque anche Fivizzano si appresta a prendere in seria considerazione la possibilità di aggregarsi con altri territori per costituire un Comune unico e gli scenari possibili sulla scelta con chi unirsi al momento non sono noti anche se è probabile che la scelta ricada su uno o più Comuni confinanti che sono Licciana Nardi, Comano, Casola, Fosdinovo e Aulla nel versante apuano e Collagna nel versante reggiano, ma quest’ultimo sicuramente non verrà preso in considerazione. E sull’argomento ci è giunta una nota del consigliere di minoranza di Uniti per Vincere – Lega Nord Giuliano Novelli con la quale esprime la propria opinione.

«La giunta di Fivizzano – dice l’esponente della Lega - si è trovata fino ad ora a inseguire le proposte della minoranza mentre adesso tenta di portare in consiglio le proprie proposte presenti sul programma elettorale. L'idea dell'amministrazione, come scritto nel testo dell’ordine del giorno inviatoci, è quella avere un percorso partecipato con altre amministrazioni per costituire un Comune di almeno 15 mila abitanti che garantisca meno costi per i cittadini e un miglioramento dei servizi, permetta di uscire da un logica campanilistica e di far fronte anche alla scomparsa delle Province divenute enti di secondo livello». Si spiega poi la posizione della Lega Nord « noi, in linea principio, siamo favorevoli a questa ipotesi. Bisognerà valutare tante cose ad esempio che tipo di fusione sarà; se Fivizzano si aggregherà con Casola-Comano-Fosdinovo oppure anche con Aulla; quanti macro Comuni verranno fatti in Lunigiana se 3 oppure 4; se ci saranno effettive economie di scala e tagli dei costi della macchina comunale e razionalizzazioni della spesa. Alla fine dovranno poi essere i cittadini a esprimersi, tramite referendum, come avvenuto negli anni passati per alcuni comuni della Lunigiana». Infine Novelli annuncia che chiederà «come rassicurazione per la popolazione che vengano mantenuti in ogni comune un presidio dei vigili urbani e un ufficio anagrafe e poi proprio per garantire i cittadini in modo che non si sentano abbandonati la costituzione dei consigli di quartiere». (m.l.)

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