Il Tirreno

E adesso la Costa rischia il blocco

di Gianluca Uberti

I manifestanti in municipio, la sindaca Magnani: pronta allo stop ma prima sentiamo la Provincia

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AULLA. Dopo la clamorosa notizia in base alla quale la ditta Costa non dispone dell'agibilità per il capannone dove si lavorano i rifiuti ad Albiano Magra, notizia messa nero su bianco dal sindaco di Aulla Silvia Magnani, ieri mattina gli albianesi anti Costa si sono riversati ad Aulla, dove hanno sfilato a piedi fra le bancarelle del mercato del sabato e raggiunto il palazzo comunale.

Dopo alcuni cori (“Vergogna vergogna” e Abusivo abusivo” tanto per dare l’idea) nel piazzale, sono stati ricevuti da Silvia Magnani in sala consiliare. E per la prima volta da quando è iniziata la protesta per le strade degli albianesi, ovvero da tre mesi esatti oggi, il primo cittadino aullese ha paventato la concreta possibilità che possa essere imminente il blocco dell'attività per la ditta Costa.

Infatti, come scritto dal sindaco di Aulla nel comunicato stampa uscito ieri su queste pagine, la conclusione del procedimento amministrativo avviato dal Comune per accertare la situazione relativa ai permessi della ditta Costa ha sancito che “non risultano atti che certifichino l’agibilità del capannone incendiato nel quale si svolge l’attività di trattamento dei rifiuti” e ora sono stati richiesti alla Provincia di Massa Carrara chiarimenti relativi alle autorizzazioni, visto che è grazie ad una determina dirigenziale della Provincia, risalente al 2003 e facente riferimento al decreto Ronchi, che la ditta Costa opera.

«In ragione del fatto che il Comune di Aulla – ha spiegato ieri mattina Silvia Magnani – non ha mai rilasciato la concessione edilizia, ora si aprono due strade: se la Provincia ci comunica che la determina del 2003 è sostitutiva del permesso a costruire, la ditta Costa potrà sanare la sua posizione; ma se, invece, la Provincia, come ci ha sempre detto verbalmente, ci comunica per iscritto che l'atto non ha alcuna valenza, poiché non sostitutivo del permesso a costruire, allora il dirigente comunale preposto dovrà fare due ordinanze: una che sancisce che il capannone A della ditta Costa è abusivo, l'altra che decreta il blocco dell'attività al suo interno».

Quindi, si attende il pronunciamento della Provincia, che dovrà esprimersi, a quanto pare, entro una settimana, ma sono attesi anche i pareri dell'Asl n. 1 di Massa Carrara e dei Vigili del Fuoco. E sul pronunciamento della Provincia in merito, che, secondo Silvia Magnani, l'ente è tenuto a dare, gli albianesi terranno il fiato sul collo dell’amministrazione comunale: è uno dei leader della protesta, l'ex consigliere comunale Walter Moretti, a dire chiaramente che gli anti Costa occuperanno il palazzo comunale sabato prossimo se, nel frattempo, la Provincia non avrà risposto; dal suo canto il sindaco di Aulla ha assicurato che domani invierà un sollecito alla Provincia.

«Il procedimento che ha avviato questa amministrazione comunale sulla ditta Costa non lo aveva avviato nessuno da 15 anni a questa parte» ha rivendicato, poi, Silvia Magnani. E c'è anche spazio per una polemica squisitamente politica innescata da un altro dei leader della protesta, Roberto Cipriani, il quale fa notare l'assenza in sala consiliare dei consiglieri comunali di minoranza del Partito Democratico (per le opposizioni è presente soltanto Maria Grazia Lombardi, consigliere comunale di “Idee in Comune”), innescando la reazione della segretaria del PD di Albiano Magra, Luciana Venturini, la quale ha affermato che il PD di Albiano Magra c'è sempre stato.

Infine, è Cipriani ad evocare la Procura della Repubblica quando chiede al primo cittadino aullese se la relazione conclusiva del procedimento amministrativo è stata inviata ai magistrati.

«Se emergerà che la determina provinciale del 2003 non è sostitutiva, allora gli atti partiranno per la Procura» rispondeva il sindaco di Aulla, la quale annunciava di avere chiesto al Nucleo Operativo Ecologico (Noe) dei Carabinieri di monitorare la situazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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