Il dolore
Variante Aurelia scontro sui ritardi
Il vicesindaco Berti: responsabilità della Regione Martina Nardi: il progetto lo faccia il Comune
MASSA. Si chiama Variante Aurelia il sogno di tanti automobilisti massesi. È il sogno coltivato da almeno 30 anni e mai realizzato di una strada alternativa all’Aurelia, un by pass che elimini l’anomalia tutta massese, che resta l’unica città di medie dimensioni ancora attraversata dal tracciato della vecchia Aurelia, con benefici per il traffico, la circolazione, l’inquinamento.
Nel 2011, sindaco Roberto Pucci, ci fu una “storica” firma per la convenzione con la Regione e l’Anas, che metteva sul piatto 40 milioni di euro (del ministero per le Infrastrutture) per finanziare quest’opera. L’opera però non è partita. E c’è il rischio crescente che quelle risorse vadano perse.
Il consigliere regionale piddino Giacomo Bulgiani ha presentato, sui ritardi, un’interrogazione alla giunta regionale, L’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli gli ha risposto dicendo, in sostanza, che la responsabilità è del Comune di Massa che non ha completato lo studio di impatto ambientale e la progettazione preliminare (cioè i compiti che la convenzione assegnava all’amministrazione massese).
Uilian Berti, vicesindaco, replica però che le cose non stanno così. «Siamo dietro questa partita dell'Aurelia. Dopo la Valutazione di impatto ambientale della Provincia, abbiamo inviato l'incartamento all'Anas come prevede il protocollo». Gli unici ritardi, aggiunge, «sono connessi alle elezioni regionali che hanno ritardato le procedure. Anas ha mantenuto le sue promesse dichiarando finanziabile il primo lotto per 17 milioni, noi abbiamo provato a fare subito il progetto definitivo per fare partire l’opera, ma le elezioni e il cambio di dirigenti a Firenze hanno rallentato tutto».
Aldilà del rimpallo di responsabilità, Comune e Regione cercano ora di far ripartire il tutto. La Regione propone di rimettere mano alla convenzione e di verificare gli impegni presi. Il Comune, a sua volta, batte cassa per avere risorse per la progettazione definitiva. «Formalizzeremo alla Regione una richiesta di co-finanziamento per il progetto definitivo sui tre lotti, come richiede la Provincia», dice ancora il vicesindaco.
Sul tema interviene anche la deputata piddina Martina Nardi che lancia una stoccata all’amministrazi
one Volpi dicendo che i soldi deve metterli il Comune: «Bene ha fatto il consigliere regionale Bugliani a riproporre il tema della variante Aurelia. E utili sono stati i chiarimenti dell'assessore Ceccarelli. Il comune di Massa deve procedere a redigere il progetto definitivo. Come è noto all'amministrazione il governo già l'anno scorso era disponibile a finanziare l'opera se ci fosse stata la progettazione definitiva, immagino che questa disponibilità non verrà meno anche per il futuro. Le difficoltà economiche per la progettazione definitiva potrebbero essere superate anche grazie al rinnovato impegno della Regione ma è indubbio che per l'amministrazione comunale questa deve essere una priorità e pertanto dovrà trovare spazio nel bilancio di previsione .
E interviene anche un gruppo di famiglie di via Democrazia (che è poi l’Aurelia) che da anni segue ritardi della Variante: «Abbiamo sollecitato più volte il sindaco, non ci sembra che si sia mai mosso in tal senso. Ora siamo a rischio di perdere i finanziamenti perchè il Comune di Massa non ha più soldi per fare un'attività di poche migliaia di euro.Però le centinaia di migliaia di euro per il progetto per la ristrutturazione dell'Ospedale Vecchio le hanno trovate eccome. Pertanto , ci chiediamo, non è che in realtà sta mettendo il bastone tra le ruote al progetto».
Come si vede, una questione spinosa.(c.f.)
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