Il Tirreno

Non deve far paura la centrale Verdesina

La società spiega oggi in pubblico il progetto idroelettrico e replica al comitato dei residenti

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PONTREMOLI. Oggi alle 17 al ristorante Da Renato di Guinadi San Rocco verrà presentato il progetto per la realizzazione di una centrale idroelettrica ad acqua fluente (niente diga) sul torrente Verdesina. Progetto per il quale la società proponente ha presentato la domanda di Valutazione d’impatto ambientale alla Provincia.

L’occasione dunque quella di oggi per avere spiegazioni in diretta. Nei giorni scorsi su queste colonne il Comittao dei residenti aveva mosso alcuni appunti al progetto. La società Verdesina replica ora punto per punto ricordando, tanto per cominciare, che il 21 settembre scorso aveva richiesto al Comitato , tramite raccomandata, «un incontro per chiarimenti ed approfondimenti alla presenza delle Amministrazioni Comunale e Provinciale al quale il Comitato si è sottratto».

Secondo il Comitato «i luoghi presi in considerazione dal progetto sono zone ad alto rischio geomorfologico. Le zone di presa sul Verdesina e sul Fosso Farneto sono in zone di pericolosità G4 (molto elevato) e le zone limitrofe a rischio G3 (elevato). Il torrente è in una zona in cui si presentano già diverse frane, specie sul versante di Guinadi. La posa di una conduttura, effettuata tramite scavi meccanizzati ai piedi di pendenze superiori al 45%, è impensabile senza che si verifichi una vera e propria catastrofe naturale». La società risponde che «nessuna catastrofe naturale avrà luogo come accertato da un circostanziato ed approfondito Studio Geologico che ha condotto all'ottenimento da parte del Comune di Pontremoli dell' "Autorizzazione al Vincolo Idrogeologico" in data 5 agosto 2015, prot. 6069/2015».

Per il secondo motivo: "l'acqua del torrente Verdesina ha un'alta qualità ecologica e rappresenta un rifugio di enorme importanza per molte specie protette a livello regionale e comunitario", la società sottolinea che l'impianto è stato approvato dall'Autorità di Bacino del Fiume Magra e che quindi rispetta il Deflusso Minimo Vitale (DMV) atto al mantenimento della vita dell'ambiente fluviale.

Infine in relazione al seguente aspetto : "il Comune di Pontremoli sta già dando un contributo molto importante per la produzione di energia dall'uso delle acque e con molteplici svantaggi: abbiamo diversi torrenti ormai prosciugati a causa del convogliare le loro acque alla centrale di Teglia e il territorio comunale è attraversato da una miriade di linee elettriche e di alta tensione, con inquinamento visivo del paesaggio e inquinamento acustico per le centrali già operative e per i continui lavori di manutenzione", la società dichiara che «nessuna nuova linea elettrica aerea si aggiungerà a quelle esistenti e che particolari accorgimenti costruttivi manterranno l'impianto silenzioso».

Si segnala inoltre che «una approfondita Relazione Paesaggistica ha permesso all'impianto in progetto di ottenere dal Comune di Pontremoli e dalla Soprintendenza l'Autorizzazione Paesaggistica ai sensi dell'Art. 146 del Codice dei Beni Culturali. Resta chiaro che tutte le precisazioni sopra indicate sono verificabili dedicando il tempo opportuno all'analisi del progetto, disponibile presso il Comune di Pontremoli e la Provincia di Massa Carrara».

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