Il Tirreno

La società finirà dentro RetiAmbiente

La società finirà dentro RetiAmbiente

Il presidente Gianenrico Spediacci in corsa per la gestione della futura Multiservizi comunale

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CARRARA. La nascita di “RetiAmbiente” fa parte di «un percorso obbligato» e «noi ci adeguiamo»: il presidente Gianenrico Spediacci parla del futuro della sua azienda e annuncia a marzo la partenza del "porta a porta" ad Avenza vecchia. Il fatto che il suo “gioiellino”, dopo «otto anni consecutivi di bilanci in attivo e con uno staff di 160 dipendenti con ottime professionalità» finirà inevitabilmente dentro RetiAmbiente (il gestore unico del ciclo integrato dei rifiuti che assorbirà le aziende toscane del settore) è una specie di rospo in gola, ma lui, Gianenrico Spediacci, presidente di Amia, non può certo cambiare le decisioni prese dalla Regione Toscana e così prova a fare buon viso a cattivo gioco: «Accompagneremo l’azienda in questo delicato passaggio e ci faremo trovare pronti» commenta il numero uno della spa.

Ancora più nette le parole della direttrice, Lucia Venuti: «Speriamo di non essere semplicemente assorbiti ma di diventare noi un modello per gli altri». I vertici di Amia rivendicano così i risultati della loro gestione e parlando del futuro della società non nascondo di confidare anche nella nascita della società multi servizi, annunciata dall’amministrazione carrarese che assorbirà anche Apuafarma e un ramo di Progetto Carrara, quello che ha in capo il piano della sosta: «Speriamo che risponda alle esigenze della nostra comunità, come facciamo noi» spiega il presidente. Conti in ordine, staff preparato, grande disponibilità: qualità rare nelle aziende partecipate che potrebbero valere a Spediacci la candidatura alla guida della nuova multiservizi. «Non penso al mio futuro ma a quello dei dipendenti, vorrei tutelarli» non si sbilancia il presidente che poi cede la parola alla direttrice per un annuncio importante.

Siamo pronti per estendere la raccolta porta a porta anche alla parte est di Avenza» conferma Lucia Venuti anticipando che, a marzo , anche nella zona storica della frazione, potrebbe partire la “differenziata spinta”. Non solo: secondo la direttrice, al momento dell’ingresso in RetiAmbienti, Amia avrà pronto anche il progetto per il “porta a porta” a Carrara che in realtà, rivelano i vertici della municipalizzata, è già quasi completato. Quelle che mancano sono le risorse che il municipio dovrebbe rendere disponbili per attivarlo.

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