Il Tirreno

L’Amia pronta ad assumere 35 persone

Cinzia Chiappini
L’Amia pronta ad assumere 35 persone

Si tratta di posti part-time per un anno rivolti a disoccupati di lungo corso e soggetti svantaggiati

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CARRARA. Grazie un bando regionale Amia si e’ aggiudicata un finanziamento da 375 mila euro per l’assunzione di 35 persone: si tratta di posti part-time e a tempo determinato ma, ha secondo il presidente Gianenrico Spediacci, «e’ un segnale di speranza»”. Si chiama “Carpe Urbem” e sta per “CARrara PuliscE il patrimonio pubblico URBano ed Esegue Manutenzioni” il progetto che è valso ad Amia Spa l’aggiudicazione del bando regionale per l’assegnazione di un finanziamento da 375 mila euro, di cui 300 mila messi a disposizione dal Fondo Sociale Europeo.

Le risorse sono state messe a disposizione con una serie di finalità chiare, ovvero – come recita il bando - «migliorare l’occupabilità di chi è senza lavoro da lungo corso o si trova in condizioni svantaggiate» e «incentivare il rilancio dei territori».

Linguaggio burocratico a parte, il fatto che la municipalizzata carrarese abbia superato la concorrenza di un’altra ventina di aziende toscana comporta due conseguenze importanti: la prima è che verranno assunte 35 persone, la seconda è che verranno lanciati una serie di interventi su tutto il territorio per migliorare decoro e manutenzione del patrimonio pubblico. Due ottime notizie per una città che vede nella disoccupazione e nel degrado due dei suoi problemi principali.

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I posti a disposizione sono 35, con un contratto part-time di 18 ore settimanale e a tempo determinato della durata di un anno: la corsa all’assunzione sarà “riservata” a disoccupati di lungo corso e ai soggetti svantaggiati. La pre-selezione non sarà curata direttamente Amia, ma dal Centro provinciale per l’impiego, che poi presenterà alla municipalizzata una lista di “candidati” a cui attingere sulla base di competenze e curriculum. «E’ un segnale di speranza e la dimostrazione che quando ci sono buone professionalità, come quelle di Amia, si riesce anche a dare una boccata di ossigeno alle persone più disagiate» ha commentato il presidente di Amia Gianenrico Spediacci che, insieme alla direttrice Lucia Venuti, ha voluto sottolineare il buon lavoro svolto dal suo staff. «Invito tutti a darsi da fare per creare posti di lavoro, perché contrariamente a quanto dice qualcuno, anche le aziende pubbliche quando sono in salute, possono contribuire al rilancio dell’occupazione» ha aggiunto il numero uno di Amia. I 35 neo dipendenti della Spa saranno operativi da marzo e prima di essere dispiegati sul territorio seguiranno una serie di corsi di formazione specifici: il progetto prevede infatti il loro utilizzo in mansioni specifiche.

Venti persone cureranno la pulizia delle 7 mila caditoie del Comune di Carrara, 7 interverranno per il recupero delle aree degradate, 4 effettueranno la manutenzione delle attrezzature ludiche per bambini e altri 4 saranno impiegati nella pulizia dei marmi di pavimentazioni e arredi. Il loro stipendio si aggirerà intorno ai 600 euro mensili, come prevede il contratto di categoria. Gli interventi riguarderanno un po’ tutto il territorio comunale dai monti al mare: nella lista delle cose da fare messa a punto da Amia ci sono ad esempio le 1500 caditoie situate sulle strade per i paesi a monte che essendo alberate richiedono una cura particolare, il recupero di 30 mila metri quadri di verde pubblico a iniziare dalla “Prada” di Avenza, la manutenzione dei “giochini” dei parchi Puccinelli e la Malfa e anche quelli di via Marco Polo (solo per citarne alcuni) e la pulizia con macchinari appositi dei marmi installati su 5 chilometri di marciapiedi, su 30 mila metri quadri di pavimentazioni, 1000 scalini, 30 portali e 20 fontane. «Parte degli interventi poi sono ancora da definire» ha aggiunto Spediacci invitando i cittadini a segnalare luoghi e siti da recuperare.

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