Il Tirreno

Boom di truffe, scatta l’allarme

Boom di truffe, scatta l’allarme

Oltre al falso vigile c’è chi si improvvisa agente o carabiniere. E c’è ancora chi crede allo specchietto

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MASSA. La storia del finto vigile urbano che multa gli automobilisti indisciplinati ieri mattina ha fatto sorridere parecchie persone. Ma non troppo perché le truffe negli ultimi tempi a Massa si moltiplicano, prendendo di mira soprattutto gli anziani. E se prima i malviventi si fingevano tecnici di Enel o affini, adesso si improvvisano tutori della legge. Non solo vigili, ma anche poliziotti e carabinieri. Come successo qualche tempo fa quando con questo stratagemma hanno portato via soldi e gioielli a due signore facendole credere che le banconote erano false e gli ori risultavano fare parte del bottino di una rapina. Le forze dell’ordine non sono mai riuscite a trovare i responsabili, anzi il responsabile, dato che dagli elementi raccolti è stato accertato che si trattava della stessa persona.

Un’altra truffa che è stata segnalata a polizia e carabinieri, perché si è consumata nella nostra città, è quella dello specchietto. Nonostante sia un raggiro decisamente inflazionato c’è ancora chi ci prova e soprattutto c’è chi ancora ci casca. Gli incidenti arrivati sulle scrivanie di agenti e militari sono decisamente anomali. Simili tra loro in un aspetto: la richiesta di risarcimento senza passare dalle assicurazioni. Il giochetto è semplice e viene riepetuto a cadenza regolare in tutta Italia: una vettura ne sorpassa un'altra e appena davanti si arresta di colpo. Il conducente scende e fa vedere lo specchietto rotto oppure una riga nella carrozzeria: «Me lo hai fatto te, mi hai scontrato. Adesso facciamo denuncia alle nostre assicurazioni». Va detto che durante il sorpasso viene anche inscenato (con una mano di solito) il rumore dell'urto. Quando è il momento di compilare il cid (la costatazione amichevole), però il danneggiato propone di liquidargli il danno in contanti: «Mi dai duecento euro e finisce qui, così non ti aumenta la polizza». Un settantanne l’altro giorno ha sborsato centocinquanta euro pur di non avere seccature. Quando ha raccontato a casa cosa era successo i familiari gli hanno fatto capire che era stato imbrogliato.

Altro genere di truffa è quella tecnologica. Un sms che annuncia una vincita milionaria. Se si risponde si viene contattati da un fantomatico emissario che attraverso una email vi spiega come impossessarsi del malloppo. Ma ovviamente per farlo bisogna pagare. A ottobre c’era caduto un quarantenne, dopo l’articolo del Tirreno si sono salvate dal raggiro almeno due persone che non hanno risposto al messaggio e lo hanno segnalato alle forze dell’ordine.

Va detto però che la truffa del falso vigile - a questo proposito continua l’indagine del comando - le batte tutte in quanto a fantasia e soprattutto a sfacciataggine. Resta valido l’appello fatto dai veri agenti municipali alle possibile vittime: «Se qualcuno ha dato dei soldi in contanti alla persona che si aggirava nella zona del mercato perché sorpreso in sosta vietato ce lo segnali immediatamente». La caccia all’uomo prosegue.

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