Il Tirreno

l’intervento

«Volpi promette ma non mantiene»

Duro attacco di Brizzi: i milioni di finanziamenti dove sono finiti?

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MASSA. «Siamo stanchi e preoccupati dei continui annunci del sindaco Volpi e della sua amministrazione che poi, puntualmente, vengono smentiti dai fatti».

A parlare è il consigliere degli Arancioni Fabrizio Brizzi che oggi ricorda alla cittadinanza alcune promesse disattese del sindaco e degli assessori: «Intanto via Pisacane - inizia Brizzi - vorrei ricordare che a fine 2013 Volpi aveva annunciato che nel 2014 sarebbero arrivati i soldi per risolvere il problema dello stabile pericolante. Oggi invece ci dice che quei soldi non arriveranno più. I casi sono due: o non c’erano neanche prima, e Volpi ha illuso tutti, oppure si sono lasciati, come al solito, sfuggire l’ occasione». Il consigliere Brizzi fa riferimento ad una vicenda che, in effetti, rappresenta una ferita profonda per l Massa: i residenti di via Pisacane, case popolari Erp, non dormono sonni tranquilli da anni, da quando cioè le verifiche sulle loro case hanno rilevato pesanti problemi di staticità, tanto che l’Erp (ente residenza popolare) dopo l’ultimo terremoto aveva dato il via a lavori di consolidamento tamponatori. Lavori indispensabili, certamente, ma non definitivi. La risoluzione del problema degli alloggi di via Pisacane era un’altra, come dichiarò il sindaco Volpi: «Demolizione e conseguentemente ricostruzione. Abbiamo chiesto fondi alla Regione e le risorse ci sono». Così disse il sindaco, ma poi non se ne è fatto più nulla e oggi si conferma che quella risorse sono sparite. «La Regione se le è rimangiate oppure, secondo Brizzi, non le aveva mai promesse». Ma il consigliere comunale pone anche altri esempi: «Fu sempre il sindaco Volpi, questa volta assieme al suo vice e assessore Uilian Berti - spiega - a farci bere i milioni di euro di lavori di messa in sicurezza per quasi tutti i canali e per il battente idraulico del centro di Massa. Solo due mesi fa i soldi c’erano, e oggi, invece, non ci sono più. Noi Arancioni - continua - avevamo già manifestato la nostra preoccupazione quando l’amministrazione si vantava di aver ottenuto finanziamenti per milioni e milioni, senza aver mai mostrato le carte e oggi purtroppo dobbiamo dire che avevamo ragione. Difficile dire se ad illudere i cittadini sia l’amministrazione o la Regione, ma in ogni caso a rimetterci siamo noi». Infine, Brizzi sostiene che anche in fase di Regolamento Urbanistico, l’amministrazione non abbia dato la priorità al dissesto, visto che «l’unico ambito in cui non è prevista la perequazione- dice Brizzi- è proprio quello del centro città per la messa in sicurezza del canale che passa sotto il centro storico e del battente idraulico. In una nostra osservazione - conclude- chiediamo che si possa mettere a perequazione anche quella fascia, come hanno fatto per il Cocombola».

Manuela D’Angelo

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