Il Tirreno

Partono per il Rwanda gli amici di Amatafrica

di Fabrizio Palagi
Partono per il Rwanda gli amici di Amatafrica

Roberto Bellacci torna in viaggio: verrà inaugurato un acquedotto che porterà l’acqua alle scuole e alla missione. Nuovi obiettivi da raggiungere

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LICCIANA NARDI. Oggi pomeriggio la nuova partenza, ancora con destinazione il Rwanda. Inizia un'altra avventura per i moschettieri della solidarietà capitanati ormai dal leggendario Roberto Bellacci, noto in tutta la Lunigiana come "Scelba", come sempre accompagnato da Matteo Giorgini (Versilia), Luca Lorenzi, Sara Da Costa e Alice (Garfagnana), Mario Albanese (Prato) e Vitaliano Vagli (Versilia). Roberto Bellacci, originario di Monti di Licciana, roccioso giocatore, prima, e quotato allenatore di calcio, continua il suo percorso nel mondo della solidarietà, iniziato in Lunigiana, perfezionato nei territori della ex Jugoslavia e mantenuto in Africa. Di professione fa l'elettricista, con nel cuore la passione per il calcio e la solidarietà.

Un saluto alle famiglie, un arrivederci alla quotidianità e via, si vola sulle ali della generosità e dell'altruismo verso un mondo povero e disagiato dove ad attenderli, impazienti, ci sono tanti bambini poco fortunati, che Babbo Natale non l'hanno mai visto, nè quest'anno nè mai. Ma loro, con le loro valigie con pochi effetti personali e tanti farmaci, vestiti e scarpe e qualche caramella sono più di Babbo Natale, non hanno dimenticato neanche i cappellini per riparare tutte quelle testoline dal sole cocente dell'Africa. Il loro viaggio è solo una tappa del percorso di solidarietà organizzato dall'associazione che li raggruppa, "Amatafrica", che da circa venti anni è impegnata nella raccolta di fondi per realizzare progetti di sviluppo in una zona del mondo dimenticata da tutti. Primo evento in Rwanda, quest'anno, è l'inaugurazione dell'acquedotto, ormai terminato, che porterà l'acqua alla collina di Cyeza, alla missione a ai plessi scolastici (già in passato costruiti dall'Associazione), dove operano le suore della missione (Oblate del Santo Spirito) che collabora con Amatafrica: lì vengono accolti tanti bambini (i fortunati, quelli adottati a distanza) ma quello è anche il punto di riferimento per lo smistamento degli aiuti a tutto il villaggio. L'attivazione di questo acquedotto, fortemente e tenacemente voluta da Amatafrica, segnerà una grande svolta nella vita della popolazione locale.

Altri importanti obiettivi di questo viaggio sono costituire nuove cooperative, oltre a quella agricola già esistente, costruire nuove abitazioni per le famiglie più povere e acquistare delle mucche per la loro sopravvivenza, mantenere 15 giovani all'università e trovare risposte e soluzioni alle mille problematiche che si proporrano ogni giorno della permanenza in Rwanda. Inoltre si studierà la fattibilità di un nuovo acquedotto da realizzare nella zona della scuola di Biscychè. E ogni giorno saranno vaccinati e curati tanti bambini.

E allora buon viaggio, perchè di un vero viaggio si tratta, nel mondo e nella vita. Come recita un detto africano. "Ciò che non hai mai visto lo trovi dove non sei mai stato". Ma questi moschettieri in Africa ci sono già stati e ci tornano ogni anno.

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