Sicurezza
«Marmo, dialogo ok ma intanto in sei ci citano a giudizio»
Domande a tutto campo al sindaco Angelo Zubbani sui temi dello sviluppo, del marmo e della sanità
CARRARA. Dal marmo alla sanità al porto. Tutte le riflessioni legate all'attività amministrativa sono strettamente collegate fra di loro e un'intervista con il sindaco Angelo Zubbani diventa un esame a tutto campo che comprende programmi, strategie e panorama politico amministrativo locale e quanto meno regionale. Ma ci sono anche prese di posizione e interventi che meritano risposte.
Signor sindaco, agli inizi del 2015 la coalizione di centrosinistra, in un documento, ha fissato le linee di indirizzo di fine mandato: punto per punto che cosa effettivamente verrà concluso e cosa semplicemente impostato?
«Gli impegni prioritari che abbiamo individuato e sottoscritto ma che non cancellano gli altri sui quali si sta comunque dispiegando l'attività amministrativa come la riapertura del teatro degli Animosi e del cinema Garibaldi, individuavano come prioritari i temi della sanità, la tutela del territorio e il settore del marmo che attraversano in maniera significativa la vita della Città. La difesa del suolo passa prioritariamente dalla messa in sicurezza del Carrione e su questo il presidente Rossi si è impegnato ufficialmente, anche attraverso l'assessore Federica Fratoni, a mettere in campo tutte le risorse necessarie per i lavori. Entro gennaio saranno appaltati i lavori per la ricostruzione dell'argine crollato e avremo a disposizione il progetto preliminare per le opere necessarie dalla foce alla parte alta della città. Da quello partiremo per gli interventi con le risorse regionali e con un programma vincolato nella tempistica. Le risorse comunali saranno invece utilizzate per adeguare il sistema di raccolta delle acque piovane che confluiscono principalmente sul viale XX Settembre e nella parte est di Marina di Carrara».
E la sanità? Domani si inaugura il Noa.
«Sul tema della salute la risposta è altrettanto complessa. È evidente che con l'entrata in funzione del nuovo ospedale la città ha visto diminuire i reparti con il trasferimento di alcune attività che erano storicamente svolte nel monoblocco. I cittadini devono però sapere che è stato istituito un tavolo congiunto fra Comune e ASL affinchè venga data piena attuazione al PAL (piano attuativo locale) per insediare i reparti e le attività previste e fare si che il polo Ospedaliero di Carrara possa continuare attività di eccellenza da integrare con quelle del Nuovo Ospedale. L'ASL sta utilizzando la prima tranche di 10 milioni di euro per gli interventi di trasformazione necessari sulle strutture del Monoblocco e di Monterosso in attesa che la Regione finanzi i progetti di completamento. Nel frattempo a Carrara sono stati trasferiti o sono in fase di trasferimento servizi fondamentali come neuropsichiatria infantile, dermatologia, diabetologia e reumatologia per citarne alcuni».
Tiene banco anche questione marmo. Il presidente degli industriali Erich Lucchetti, su queste colonne, ha confermato la disponibilità al dialogo...
«Credo che la riapertura, dopo anni, del tavolo del marmo con la ripresa del dialogo in una sede ufficiale fra i vari attori sia un elemento positivo. Come ho detto in quella sede siamo disponibili al confronto perché riteniamo che il comparto ha rappresentato, e rappresenta, una parte molto rilevante dell'economia del territorio. Dunque prima di tutto occorre parlare di sicurezza, innovazione, investimenti sulla filiera nel rispetto dell'ambiente e strumenti di pianificazione come la redazione dei Piani Attuativi per i quali l'amministrazione intende avere il pieno controllo del procedimento. Su questo si gioca la partita più importante per il settore se vogliamo guardare, tutti insieme, al futuro. Sui beni estimati abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione dalla Regione Toscana una legge che ponesse fine, dopo secoli, a un'anomalia storica e giuridica e noi siamo, ovviamente, al fianco della regione per affrontare l'udienza fissata dalla Consulta nel mese di luglio per difendere l'intero impianto della legge.
Le tariffe sono altra materia non negoziabile. I nostri uffici stanno definendo gli importi per il biennio 2016/ 20117 dopo un'analisi approfondita cava per cava e dopo avere riletto e confrontato tutti i piani di coltivazione e riesaminando tutta la documentazione presentata anche nell'ambito degli arbitrati. Il nostro obiettivo non è quello di stabilire "quanto serve al comune" ma quanto "è dovuto" stabilendo valori equi e tariffe conseguenti per i materiali estratti. Il clima del dialogo sembra mutato e sembra ispirato da una volontà positiva ma non posso non registrare che, prima ancora dell'espressione della Corte Costituzionale, abbiamo già avuto sei citazioni in giudizio sui beni estimati, così come continuano a pendere decine di ricorsi sulle tariffe relative ai bienni precedenti e sugli arbitrati».
Porto e Water front. Nel quadro dei finanziamenti mancavano, se non andiamo errati, circa sei milioni per coprire tutti e quattro i lotti. A che punto siamo? A quando la prima pietra e da dove si comincerà?
«Questo argomento deve essere inquadrato in una visione più generale sul tema di uno sviluppo complessivo dell'economia del mare come volano economico e occupazionale. Per quanto riguarda il porto l'ingresso di un secondo operatore è stato auspicato da almeno 20 anni per cui ritengo che portare un aumento di traffici e ricadute sul territorio sia un fatto positivo.
Peraltro su questo tema non ho registrato levate di scudi quando alcuni anni fa un operatore con le stesse caratteristiche ha portato lo stesso tipo di traffico utilizzando il concessionario storico per cui non ho riscontrato motivazioni oggettive alle prese di posizione contrarie, sia di tipo politico che associativo.
Water front sottolineo che si tratta di un progetto completamente diverso rispetto al precedente e che risponde in pieno alle esigenze di riqualificazione della nostra Marina. Una parte di risorse per la sua realizzazione sono già state impegnate e nei prossimi giorni sono in calendario incontri con la Regione e il Governo per ottenere li finanziamenti che ancora mancano. Più in generale sono convinto che il rilancio dell'economia passi anche attraverso un potenziamento delle attività portuali e il porto di Marina di Carrara, per le sue caratteristiche, può mantenere l'attività commerciale tradizionale dalla quale dipendono molte industrie e, nello stesso tempo, potenziare la crocieristica di qualità che coinvolge un'utenza con forte capacità di spesa. Ecco perché ci siamo mossi per promuovere il porto che ha già individuato una banchina per l'attracco di navi che portano questa tipologia di passeggeri.
Di pari passo occorre mettere in campo un'attività di promozione del territorio senza dimenticare che per la nautica da diporto c'è ancora una domanda importante alla quale possiamo rispondere realizzando un porto turistico adeguato alle esigenze di questo tipo di utenza come previsto dal progetto del nuovo Piano Regolatore portuale attualmente in fase di approfondimento per gli aspetti relativi alla foce del Carrione e per la mitigazione all'erosione».
Per dare risposte alla fame di lavoro si punta sulla reindustrializzazione tramite l'accordo di programma con Stato e Regione. A che punto siamo?
«Di positivo registriamo il secondo accordo di programma con General Electric che va a potenziare il polo della meccanica da sempre presente sul territorio. Registriamo però un preoccupante ritardo per la sottoscrizione dell'accordo di programma con Regione e Governo come è stato evidenziato anche nell'incontro di sabato scorso nell'incontro presso la provincia con le istituzioni e le parti sociali.
Ritengo che solo con la sottoscrizione dell'accordo di programma si possano dare risposte integrate sul tema dell'ambiente, delle infrastrutture per attrarre investimenti. Mentre il presidente della Regione Toscana ha sempre mantenuto alta la sua attenzione su questi temi, anche destinando risorse per il sostegno al reddito e all'occupazione, registriamo un calo di attenzione da parte del ministero dello Sviluppo Economico. La reazione unitaria espressa con il documento di qualche giorno fa dovrà portare alla riconvocazione di un tavolo con Regione e Governo per ottenere le risposte che servono al territorio».
Il Pd, suo principale alleato di governo, è da mesi in crisi divorato da lotte interne che ne paralizzano l'azione di sostegno alle amministrazioni. Tanto che il segretario comunale di Carrara, dimissionario, Pierpaolo Delia su queste colonne, l'ha definita un libero battitore e ha usato l'esempio del porto, dell'ingresso del nuovo operatore. Lei si sente un libero battitore ?
«Né un libero battitore né un notaio. Non credo che avrei potuto ricoprire una carica complessa come quella di sindaco di Carrara se mi fossi limitato solo a prendere atto degli indirizzi o a operare in totale autonomia. In questi anni c'è sempre stato un confronto costante con le forze politiche di maggioranza e con i gruppi consiliari senza prevaricazioni ma cercando soluzioni condivise e nell'ambito di un programma discusso con tutti e votato dai cittadini.
Se è vero che in un partito come il PD, che rappresenta la maggiore forza della coalizione si registra un forte dibattito interno i fatti e gli atti dimostrano che questo non ha pesato sul comportamento del suo gruppo consiliare che, assieme agli altri gruppi di maggioranza, ha sempre sostenuto l'azione dell'Amministrazione.
Credo che questo rappresenti una prova di maturità e di responsabilità della politica e costituisca la miglior condizione per utilizzare in pieno tutto il tempo che manca alla fine della legislatura per portare a compimento alcune opere e creare le condizioni per dare alla Città un volto moderno e uno sviluppo sostenibile».
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