Sicurezza
Corrieri A15 Uno in carcere, l’altro spedito ai domiciliari
PONTREMOLI. Uno va ai domiciliari, l’altro resta in carcere perché il pubblico ministero lo ha considerato senza fissa dimora, nonostante l’avvocato Riccardo Balatri stamani abbia presentato il...
PONTREMOLI. Uno va ai domiciliari, l’altro resta in carcere perché il pubblico ministero lo ha considerato senza fissa dimora, nonostante l’avvocato Riccardo Balatri stamani abbia presentato il contratto di affitto della casa dove dice di abitare. È stata questa la decisione del gip Antonia Aracri, convalidando l’arresto di Stefano Rossi, carrarese di 57 anni, e El Gharbaoui Saad, marocchino di 23 anni. I due erano stati fermati l’altro giorno dalla polizia stradale sull’A15 su una Fiat Panda presa a noleggio. Nella vettura gli agenti avevano trovato tredici chilogrammi di hashish.
Il posto di blocco è stato effettuato all’altezza del viadotto di Rioverde. Due pattuglie avevano notato la Panda, indicando al conducente di accostare. L’uomo al volante, El Gharbaoui, si è fatto prendere dal panico e ha cominciato ad andare a zig zag pericolosamente, effettuando manovre repentine assolutamente immotivate. Prima si è accostato tutto sulla destra e poi velocemente a sinistra, arrivando quasi a sfiorare il guardrail. Fortunatamente in quel momento non stavano transitando altri veicoli e così non è accaduto nulla di grave. Ma l’utilitaria ha arrestato la sua corsa dopo aver percorso un chilometro circa. Da qui la decisione di perquisire la macchina e dal bagagliaio è saltato fuori lo stupefacente. I due fermati, entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio, non hanno posto resistenza all’arresto. Il nordafricano, tra le altre cose, era anche sprovvisto di patente di guida.
Con ogni probabilità la droga arrivava da Milano per essere consegnata in Versilia. «Stiamo comunque effettuando tutte le indagini per provare a risalire a chi si sia servito di questi “corrieri della droga”», ha detto il comandante della stradale Serafina Di Vuolo.
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