Il Tirreno

Ma partono 5 interventi più piccoli

Ma partono 5 interventi più piccoli

Tre sono previsti sui versanti montani E due sui canali tombati in centro città

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MASSA. Il patto di stabilità costringe la Regione a stringere i cordoni della borsa. Si bloccano, quindi, i finanziamenti per alcune opere prioritarie in tema di lotta al dissesto idrogeologico. Opere così importanti - anche economicamente - che le risorse regionali sono indispensabili per garantirne l’esecuzione.

Ci sono però cantieri a dimensione più ridotta che i battenti li aprono. Quegli stessi cantieri - spiega Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici - sono stati finanziati da Firenze nel primo semestre del 2015 nell’ambito dei fondi erogati per l’alluvione del 2012. Gli ultimi giorni di dicembre è arrivata la delibera di giunta che dà il via ufficiale e consente di bandire le gare di appalto per una cifra complessiva di poco superiore al mezzo milione.

Sono destinati alla messa in sicurezza di una strada a Forno 157.300 euro. Su quella via sono stati evidenziati movimenti franosi e l’amministrazione ha deciso di intervenire garantendo la stabilità del versante. Un intervento simile è previsto anche lungo una strada nel paese di Casette per un esborso di 180.000 euro. L’area è attualmente monitorata per verificare eventuali cedimenti, ma il cantiere dovrebbe provvedere alla messa in sicurezza definitiva. Ancora montagna perché 121.000 euro andranno alla lotta al dissesto idrogeologico a Bergiola.

Gli altri due cantieri di cui è prevista l’apertura saranno in città. Si tratta di opere sul reticolo idraulico: lavori per 41.000 euro al fosso delle Bocchette che, tombato, scorre anche sotto la centralissima Piazza Aranci per “sfociare” nel Frigido all’altezza dell’ex Mattatoio. Verrà ampliato un pozzetto di raccolta, già esistente alle Grazie, sarà dotato di una briglia in grado di trattenere i detriti che, per effetto del dilavamento, scendono dal monte. Quei detriti, infatti, potrebbero creare ostruzioni all’interno della tombatura.

Circa 65.000 euro verranno destinati al canale delle Grondini: il cantiere aprirà i battenti in via delle Gorine, a Turano. Sarà ampliata la sezione idraulica del canale per garantire un maggiore apporto di acqua.

Le procedure burocratiche sono state ultimate, gli atti per procedere alla gara ci sono tutti: nel giro di un mese o poco più l’amministrazione conta di assegnare i lavori e avviare i cantieri. Per dare una prima - nuova - risposta in termini di tutela del territorio e sicurezza idrogeologica. In attesa dello sblocco dei fondi regionali e dell’avvio delle procedure di gara per i cantieri più grandi. Quello sul Frigido, in primis.

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